Una nuova soglia per i pellegrini

Il Saint Joseph’s Oratory of Mount Royal a Montréal, uno dei luoghi di pellegrinaggio e patrimonio culturale più visitati del Canada con circa due milioni di visitatori l’anno, apre una nuova fase della propria storia architettonica con il nuovo padiglione d’accoglienza progettato dallo studio Lemay di Montreal, in Canada.
L’edificio, di circa 5.000 metri quadrati distribuiti su quattro livelli, non si limita a risolvere le esigenze funzionali di accesso e orientamento, ma ridefinisce l’esperienza dell’arrivo come momento spaziale, percettivo e simbolico.
Inserito nel più ampio Grand Development Project del complesso, il padiglione si colloca sul pendio del Mount Royal come un dispositivo di mediazione tra città, paesaggio e architettura sacra. La topografia diventa parte integrante del progetto: il volume emerge dal terreno come un paesaggio costruito, accompagnando il visitatore in un percorso graduale di ascesa verso la basilica. L’architettura assume così il ruolo di soglia, un passaggio che prepara alla dimensione spirituale del luogo senza rinunciare a un linguaggio contemporaneo.
Elemento centrale dell’intervento è il campanile vetrato che ospita l’unico carillon tradizionale del Québec, composto da 62 campane. Molte di esse erano originariamente destinate alla Torre Eiffel e sono state restaurate e integrate con sei nuovi elementi. Il carillon non è soltanto un segno verticale riconoscibile nel paesaggio, ma uno strumento sonoro che scandisce il tempo del luogo e si diffonde sul Mount Royal, trasformando il padiglione in un dispositivo acustico urbano.

La materialità dell’edificio rafforza il legame con il sito. Le facciate in gabbioni metallici riempiti con pietre scavate direttamente sul posto, instaurano una continuità fisica e visiva con il terreno del monte e con la tessitura storica dell’oratorio. A questi elementi massivi si contrappongono ampie superfici vetrate e inserti lignei che filtrano la luce naturale, generando interni luminosi e raccolti allo stesso tempo.

Gli spazi interni ospitano una pluralità di funzioni: aree di accoglienza e informazione, una caffetteria panoramica con vista sulla città, spazi di sosta e contemplazione, una sala polifunzionale e una boutique. La sequenza degli ambienti è concepita come un continuum fluido, in cui la luce, il suono e il rapporto visivo con il paesaggio contribuiscono a dilatare l’esperienza del visitatore.
Dal punto di vista ambientale, il padiglione è stato progettato secondo criteri di sostenibilità avanzata, con l’obiettivo di ottenere la certificazione LEED Silver. Coperture verdi, sistemi ad alta efficienza energetica, gestione delle acque meteoriche e uso di materiali locali o recuperati contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale dell’intervento e a migliorarne le prestazioni nel lungo periodo.
Il nuovo padiglione d’accoglienza del Saint Joseph’s Oratory integra piuttosto armonicamente architettura, paesaggio e spiritualità. Un’infrastruttura culturale che rinnova il rapporto tra il complesso religioso e la città di Montréal, trasformando l’atto dell’arrivo in un’esperienza contemporanea di scoperta e contemplazione.








