Virginia Museum of Fine Arts: l'espansione che ridefinisce il museo
Nel cuore di Richmond, Virginia, il Virginia Museum of Fine Arts (VMFA) si prepara a entrare in una nuova era della sua lunga storia culturale grazie a un ambizioso progetto di espansione e rinnovamento che punta a ridefinire il ruolo del museo a livello nazionale e internazionale, potenziando gli spazi espositivi, le connessioni con il tessuto urbano e l'esperienza del pubblico.
Fondata nel 1936 e riconosciuta oggi come uno dei musei d'arte più importanti degli Stati Uniti, con una collezione che abbraccia oltre 6.000 anni di storia artistica, la VMFA ha annunciato i piani per il McGlothlin Wing Il, un nuovo padiglione progettato dallo studio di design SmithGroup che costituirà la più grande espansione nella storia dell’istituzione.


Con una superficie di oltre 16.000 m2, il nuovo McGlothlin Wing Il si estenderà lungo i lati sud e ovest dell'edificio esistente, aggiungendo una quinta ala allo skyline del museo e introducendo gallerie inedite dedicate a arte americana, africana e contemporanea, oltre a spazi per esposizioni speciali, eventi, sale riunioni e servizi di ristorazione come caffè e bar.
Un elemento di grande rilevanza del progetto è la volontà di abbattere le barriere tra interno ed esterno, grazie a una facciata in vetro e cemento sagomato che gioca con la luce naturale, creando ombre dinamiche e invitando i visitatori a esplorare gli spazi con curiosità. Le ampie finestre e le connessioni visive con il paesaggio circostante cercano di reinterpretare il museo come luogo aperto alla comunità e al dialogo con la città.
L'espansione prevede anche la ristrutturazione delle gallerie esistenti: oltre 4.180 di spazi storici saranno rinnovati per ospitare collezioni europee, fotografia e opere su carta, oltre a potenziare il Raysor Center for Works on Paper con nuove sale di studio e conservazione.
Il piano di trasformazione è possibile grazie a un investimento complessivo di circa 261 milioni di dollari, reso possibile da una combinazione di fondi pubblici e privati. Nonostante le dimensioni dell'intervento, il museo ha confermato che rimarrà aperto ai visitatori anche durante la costruzione, prevista per iniziare nell'estate del 2026 con l'obiettivo di completare il McGlothlin Wing Il entro il 2029.
Oltre alla sua portata fisica, il progetto rappresenta un segnale forte dell'impegno del VMFA nel coinvolgimento della comunità: durante la fase di progettazione, la direzione del museo e SmithGroup hanno condotto sessioni di ascolto con residenti, artisti e stakeholder per comprendere meglio le esigenze e le aspettative di chi vive e frequenta Richmond.
Questo approccio ha influenzato la visione architettonica, che punta non solo ad aumentare la superficie espositiva, ma anche a migliorare accessibilità, orientamento interno, relazione con il giardino scultoreo e qualità degli spazi pubblici. Le nuove gallerie per l'arte africana, ad esempio, saranno tra le più ampie dedicate a questa tipologia negli Stati Uniti, mentre gli spazi per la fotografia e l'arte americana si collocheranno tra i più notevoli nel panorama museale nazionale.

II McGlothlin Wing Il non è un semplice ampliamento, ma un progetto che si confronta con la storia e l'identità di un'istituzione culturale in crescita, trasformando un edificio già iconico in un progetto di riferimento per l'architettura museale contemporanea. Con questa evoluzione, il VMFA mira a consolidare la sua posizione tra i musei più dinamici e inclusivi degli Stati Uniti, rafforzando il proprio ruolo come luogo di incontro, sperimentazione e diffusione dell'arte per visitatori di ogni età e background.
Mentre la popolazione e i visitatori si preparano a vivere una nuova fase del museo, il VMFA si proietta verso il futuro, con un design che celebra la connessione tra arte, comunità e paesaggio urbano — un simbolo di come gli spazi culturali possono evolversi pur rimanendo fedeli alla loro missione educativa e sociale.








