- INFO POINT
- Di Silvano Lova
- Stato: Cantiere
Rinnovabili per davvero
Reti energeticheNel percorso verso la decarbonizzazione dell'economia, gli impianti a biogas e biometano rappresentano una delle leve più concrete e mature della transizione verde.
A differenza di altre fonti rinnovabili, il biogas consente di valorizzare scarti agricoli, reflui zootecnici e sottoprodotti agroindustriali, trasformandoli in energia rinnovabile programmabile e in un fertilizzante naturale come il digestato.
Biometano: energia rinnovabile per reti e clima
Il passaggio dal biogas al biometano amplifica ulteriormente questo valore, permettendo l'immissione diretta del gas rinnovabile nelle reti di trasporto e distribuzione, con benefici immediati in termini di riduzione delle emissioni climalteranti, sicurezza energetica e integrazione con le infrastrutture esistenti.
In questo scenario, la riconversione degli impianti esistenti assume un ruolo chiave: non solo prolunga la vita utile delle installazioni, ma le rende protagoniste di un modello di economia circolare pienamente allineato agli obiettivi europei del Green Deal e del PNRR.
Siamo andati a Pavia di Udine, ospiti della Adriacos di Latisana per vedere il cantiere di uno di questi impianti, all’avanguardia come soluzioni tecnologiche.
Un progetto di riconversione al biometano nel cuore del Friuli
Il progetto di riconversione a biometano dell'impianto Giove Energy, situato nel Comune di Pavia di Udine, si inserisce pienamente in questa strategia. La committenza, Giove Energy Soc. Agr. S.r.l. , ha scelto di affrontare la fine del periodo di incentivazione dell'energia elettrica puntando su una trasformazione tecnologica capace di garantire continuità industriale e maggiore sostenibilità ambientale.
L'impianto, già autorizzato e operativo per la produzione di biogas, viene così ripensato per produrre fino a 500 Sm3/h di biometano, destinato all'immissione nella rete SNAM ad alta pressione. La progettazione definitiva è stata curata da Umwelt Srl , con un team multidisciplinare che ha seguito ogni aspetto normativo, impiantistico e ambientale, assicurando la piena conformità alle più recenti disposizioni in materia di biometano sostenibile.
Progettazione integrata e visione impiantistica
Umwelt Srl, ha messo in campo un team guidato dall'Ing. Andrea Dian, affiancato dall'Ing. Matteo Dian, dall'Ing. Alessandro Ramon e da Nicola Cogo, che ha elaborato un progetto che affronta in modo integrato gli aspetti normativi, ambientali e tecnologici, mantenendo invariato il processo biologico di digestione anaerobica ma modificando in modo sostanziale la destinazione del biogas prodotto.
Accanto alla nuova sezione di upgrading a membrane, sono previste modifiche agli impianti di produzione elettrica e termica, l'ampliamento delle aree di stoccaggio delle biomasse, la realizzazione di nuovi fermentatori e di vasche per il digestato, nonché l'adeguamento delle infrastrutture di viabilità e sicurezza.
Adriacos e la realizzazione delle nuove strutture
Elemento centrale dell'intervento è il ruolo di Adriacos, impegnata nella realizzazione delle opere civili e strutturali del progetto. La riconversione dell'impianto richiede infatti un importante lavoro di costruzione: nuovi fermentatori in calcestruzzo armato, vasche di stoccaggio del digestato, opere di fondazione, aree di carico delle biomasse, tettoie di protezione per i reflui zootecnici e infrastrutture a servizio della linea di upgrading del biometano. Adriacos opera in un contesto ad alta complessità tecnica, traducendo le scelte progettuali in opere durevoli, sicure e funzionali, fondamentali per l'affidabilità complessiva dell'impianto.
Impianti a biogas: una sfida costruttiva complessa
Dal punto di vista realizzativo, un impianto di biogas o biometano rappresenta una delle tipologie di cantiere più articolate nel settore delle infrastrutture energetiche. Le opere civili devono garantire resistenza meccanica, tenuta ai liquidi e ai gas, durabilità in ambienti chimicamente aggressivi e precisione geometrica elevata. Inoltre, la presenza di impianti esistenti e la necessità di garantire la continuità operativa rendono fondamentale una pianificazione accurata delle fasi di cantiere, in cui logistica, sicurezza e qualità esecutiva devono procedere di pari passo.
La gestione del cantiere secondo Adriacos
A evidenziare questi aspetti è Stefano Mariotti , geom. direttore di cantiere per Adriacos (coadiuvato da Enrico Peresson , in qualità di assistente direttore), che sottolinea il valore dell'esperienza maturata in questo tipo di interventi: “Un impianto di biogas o biometano non è un cantiere tradizionale. Le lavorazioni devono essere pianificate con estrema precisione, perché si interviene su strutture che dialogano direttamente con il processo biologico e impiantistico. La logistica è complessa e ogni fase deve essere coordinata per evitare interferenze”.
Particolare attenzione è stata riservata alla qualità dei materiali impiegati, come ricorda Mariotti : “La scelta e il controllo dei calcestruzzi sono fondamentali. Fermentatori e vasche devono garantire impermeabilità, resistenza chimica e durabilità nel tempo. Per questo abbiamo lavorato su miscele specifiche e su un controllo rigoroso delle fasi di getto e maturazione”.
Qualità costruttiva e sostenibilità dell'impianto
Le considerazioni emerse dal cantiere confermano come la sostenibilità di un impianto di biometano non dipenda solo dalle prestazioni energetiche, ma anche dalla qualità costruttiva delle opere. Strutture realizzate correttamente riducono il rischio di dispersioni, migliorano la sicurezza ambientale e garantiscono continuità operativa nel lungo periodo. In questo senso, il contributo di Adriacos va oltre la semplice esecuzione delle opere: rappresenta un fattore abilitante per il successo complessivo del progetto.
Un modello di economia circolare per il territorio
La riconversione dell'impianto Giove Energy si configura come un esempio virtuoso di integrazione tra agricoltura, industria e infrastrutture energetiche. La valorizzazione di biomasse locali, la produzione di biometano per la rete nazionale e il riutilizzo agronomico del digestato rafforzano il legame con il territorio e contribuiscono agli obiettivi di decarbonizzazione. In questo percorso, la collaborazione tra committenza, progettisti e impresa costruttrice si dimostra determinante: un lavoro di squadra che trasforma una sfida tecnica complessa in un progetto concreto di transizione energetica.





















