La metamorfosi di Bowery: il New Museum di OMA si svela il 21 marzo 2026
New York si prepara a una delle aperture culturali più attese della stagione: il New Museum annuncia ufficialmente l'inaugurazione della sua espansione progettata da OMA per il 21 marzo 2026, aprendo una nuova pagina nella storia dell'arte contemporanea urbana.
L'ambizioso intervento, che aggiunge circa 5.600 m2 di superficie alla struttura esistente sul Bowery, rappresenta un atto di fiducia nel futuro dell'istituzione e nella sua missione di reinterpretare la contemporaneità.
Concepita da Shohei Shigematsu e Rem Koolhaas di OMA, con la collaborazione tecnica di Cooper Robertson, l'espansione si sviluppa su sette livelli e si pone come complemento e nuovo contrappunto all'edificio originale progettato da SANAA nel 2007.


Il progetto non limita la propria ambizione a un aumento quantitativo degli spazi espositivi — raddoppiando la capacità delle gallerie — ma si pone come un organismo fluido e connesso, pensato per attivare percorsi, relazioni e nuove esperienze per il pubblico.
Al cuore del nuovo edificio c'è l'idea di connettività: le nuove gallerie sono allineate alle altezze dei soffitti del museo esistente ai piani secondo, terzo e quarto, permettendo un flusso senza interruzioni tra vecchio e nuovo, tra orizzontale e verticale. Il progetto introduce un atrio centrale con scala scenografica che offre viste sul quartiere e funge da luogo per installazioni site-specific, oltre a tre nuovi ascensori che migliorano significativamente la circolazione interna.
La composizione architettonica include una lobby ampliato che si estende tra i due edifici, una libreria ingrandita, un ristorante di servizio completo al piano terra e spazi dedicati alla comunità artistica come uno studio per artisti in residenza, un forum da 74 posti e la nuova sede di NEW INC, l'incubatore culturale del Museo che supporta ogni anno oltre 120 creativi con spazi di lavoro e produzione.
La settima sala panoramica, la Sky Room, viene raddoppiata mantenendo le viste iconiche sul profilo di Manhattan, mentre tre terrazze esterne offrono punti di osservazione e pause di contemplazione nel cuore della città. Esternamente, l'edificio si rivela con una facciata in vetro laminato e rete metallica, un involucro che dialoga con la trasparenza e la leggerezza dell'edificio SANAA, pur affermando la propria identità distinta attraverso giochi di luce e trasparenza visiva.
Questa nuova architettura non è solo un contenitore di opere d'arte: è un sistema di spazi pubblici attivi, un ponte tra Bowery e Prince Street che reinterpreta il museo come luogo di incontro, scambio e produzione culturale. La nuova piazza d'ingresso all'aperto diventa un palcoscenico urbano per le installazioni di arte pubblica e le attività collettive, segnando un'apertura verso la città e i suoi cittadini.

L'inaugurazione sarà accompagnata da una grande mostra dal titolo "New Humans: Memories of the Future", concepita come indagine multidisciplinare sulla nozione di umanità nel contesto delle trasformazioni tecnologiche e sociali contemporanee, con opere di artisti, scrittori, scienziati e filmmaker internazionali. Questo evento espositivo atraverserà l'intero museo, ribadendo l'impegno dell'istituzione di guardare in avanti, non solo verso il passato.








