Icona per la sicurezza: la caserma dei Vigili del fuoco di Kusterdingen
Sintesi tra efficienza operativa e identità urbana, la nuova Feuerwehrhaus di Kusterdingen rappresenta un esempio significativo di architettura funzionale e tecnologica al servizio della comunità.
Il progetto, guidato dallo studio Drei Architekten con la direzione di Rainer Streule e Susanne Konsek, nasce dall'esigenza di sostituire una sede storica ormai inadeguata con un edificio che risponda alle moderne necessità di pronto intervento e formazione.
Il cantiere, avviato nel 2021 e completato nel 2025, ha coinvolto un articolato team di specialisti e imprese, consolidando competenze tecniche e progettuali attorno a un obiettivo condiviso: massimizzare funzionalità, durabilità e comfort sia per le operazioni di soccorso che per le attività quotidiane del corpo vigili del fuoco.


Dal punto di vista costruttivo, l'edificio si sviluppa su due livelli per circa 2.140 m2 di superficie utile e quasi 9.920 m3 di volume lordo. La struttura portante è realizzata in massiccio calcestruzzo armato, scelta che garantisce elevata robustezza e stabilità strutturale, mentre le pareti interne di molti ambienti sono lasciate in calcestruzzo a vista, conferendo all'interno un'estetica essenziale e una manutenzione semplificata sotto sollecitazioni costanti.
La facciata esterna, caratterizzata da un mattone in clinker di colore marrone-rossiccio disposto con texture libera, contribuisce non solo a dare profondità tattile alla pelle dell'edificio, ma anche a incrementarne la durabilità contro le intemperie e l'usura. Questo materiale ceramico di alta resistenza (tipico della tradizione costruttiva tedesca) è stato scelto per unire carattere visivo e performance ambientale, riducendo al contempo la necessità di manutenzioni frequenti nel tempo.
All'interno, materiali tecnici come Linoleum e piastrelle in grès porcellanato combinano resistenza con un ambiente accogliente per gli utenti, garantendo superfici facilmente pulibili e ideali per spazi ad alta frequentazione come le aree operative e i corridoi.
Sul versante tecnologico, l'edificio integra sistemi avanzati per comfort e sostenibilità: un impianto di ventilazione meccanica con recupero di calore ottimizza l'efficienza energetica, riducendo le dispersioni termiche, mentre un sistema di climatizzazione mirata, adattata alle diverse zone funzionali, assicura condizioni ambientali confortevoli per tutto l'anno.


La scelta di soluzioni tecniche integrate riflette una visione moderna dell'edificio come strumento orientato verso la massimizzazione della capacità operativa: la sala veicoli ospita fino a sei mezzi con geometrie di accesso e manovra studiate per tempi di reazione rapidi; accanto, la zona di lavaggio mezzi è dotata di sistemi di raccolta e smaltimento controllato delle acque di lavaggio, rispondendo alle normative ambientali e di sicurezza.
Il tetto dell'edificio è stato progettato per accogliere una estesa installazione fotovoltaica (>100 kWp), abbinata a una copertura a verde estensiva che migliora l'isolamento termico e sostiene la gestione delle acque meteoriche, riducendo gli impatti climatici e ottimizzando l'efficienza energetica generale.
Parte integrante del complesso è il torre di addestramento con più livelli, concepita per simulare condizioni realistiche di intervento. La torre, oltre alla sua funzione tecnica, diventa elemento visivo distintivo nel contesto urbano, simbolo della prontezza operativa della squadra di soccorso.
La realizzazione dell'opera è stata curata nei dettagli di project management e coordinamento tecnico da SIIN GmbH (Stoccarda), con contributi specialistici di Faltlhauser Krapf (strutture), G-TEC Ingenieure (impianti), GN Bauphysik (bassa rumorosità e comfort interno), Sinfiro GmbH & Co KG (sicurezza antincendio) e l'ufficio geologico ihb per l'analisi del terreno.







