A metà strada tra terra e cielo

Il nuovo Gower Mausoleumo si erge. speso tra il profilo urbano di Hollywood e la storica cornice verde del Hollywood Forever Cemetery,: un'architettura che ripensa il rapporto tra memoria, spazio pubblico e città contemporanea. Progettato dallo studio Lehrer Architects LA in collaborazione con Arquitectura y Disertalo (AyD) e completato con i paesaggi di Studio-MLA , il mausoleo è diventato uno dei più significativi interventi culturali e funebri degli ultimi anni negli Stati Uniti, offrendo un nuovo modello di "cimitero verticale" urbano.
Inaugurato nella sua prima fase di costruzione completata, il Gower Mausoleum si presenta come un edificio alto circa 30 metri, con una lunghezza che occupa l'intera Gower Street nel rispetto del tessuto urbano circostante. Questa imponente struttura verticale risponde all'esigenza di gestire lo spazio residuo in un'area storica dove la terra è scarsa e il terreno sotterraneo già densamente utilizzato: la soluzione è elevare l'infrastruttura funeraria in altezza, consentendo l'internamento di oltre 50.000 persone tra cripte e nicchie per resti cremati.
L'architettura del mausoleo nasce dall'idea di un paesaggio topografico verticale, che alterna volumi massicci in calcestruzzo gettato in opera e spazi aperti ariosi, corsie esterne illuminate dalla luce naturale e attraversate da brezze fresche. Le pareti in calcestruzzo fungono da "alveare strutturale", con singole cripte formate da lastre verticali e orizzontali spesse tre pollici, capaci di sostenere il peso dei sarcofagi impilati fino a otto per piano in ambienti con altezze libere di circa 6m.
Visivamente lo schema compositivo si ispira tanto alle sculture minimaliste e pop (dagli oggetti seriali di Donald Judd alle forme radicali di Carl Andre) quanto agli antichi ziggurat e mastaba delle civiltà mesopotamiche — riferimenti che conferiscono alla forma una presenza potente, quasi monumentale, pur rimanendo permeata di aperture, ombre e luce che suggeriscono un senso di levità.
Il mausoleo non si chiude su se stesso: la sua planimetria favorisce ventilazione naturale e percorsi aperti, dove corridoi e balconate si affacciano su vedute di Los Angeles — dal vicino Hollywood Sign ai rilievi delle San Gabriel Mountains e all'orizzonte del Pacifico. Questi "miradores" punteggiano ogni piano, offrendo pause contemplative e una connessione visiva con il paesaggio urbano e naturale.


La relazione con la natura non si esaurisce nell'apertura: è parte integrante del progetto. Giardini pensili, terrazze verdi e balconi piantumati si innalzano lungo la facciata, progettati per essere visibili dalla strada e dal parco, e nel tempo destinati ad accogliere vite rampicanti che trasformeranno i volumi in topiarie vegetali verticali.
In cima, un giardino panoramico con olivi maturi, palme e materiali dalle tonalità terrose richiama il paesaggio mediterraneo californiano, offrendo uno spazio di quiete e riflessione sopra la città. La componente paesaggistica, curata da Studio-MLA, arricchisce gli spazi di muri d’acqua, aiuole di alberi sempreverdi, arbusti e cespugli aromatici — un mosaico di specie come bougainvillea, rosmarino e cipressi italiani che definiscono una cornice naturale per la memoria e il ricordo, e che articolano il progetto come un continuum tra vita, morte e rinascita.
In una Los Angeles in continua evoluzione, dove il vecchio e il nuovo convivono in una trama complessa, questo mausoleo verticale segna un nuovo paradigma per l'architettura funeraria contemporanea — un monumento pubblico che celebra la memoria con dignità, apertura e bellezza urbana.








