Un nuovo hub per l’energia sostenibile

L’università di Pennsylvania a Philadelphia ha recentemente inaugurato un nuovo laboratorio dedicato alla scienza e alla tecnologia dell’energia con un focus ben preciso sul il modo in cui l'architettura può supportare sfide globali come il cambiamento climatico e la transizione energetica.
Il Vagelos Laboratory for Energy Science and Technology (VLEST), progettato dallo studio internazionale Behnisch Architekten , è un progetto che unisce ricerca d'avanguardia, design sostenibile e relazioni urbane aperte alla comunità accademica e cittadina.
Costato circa 173 milioni di dollari e completato nel 2024, il VLEST sorge su un'area che un tempo ospitava un parcheggio, trasformando uno spazio funzionale ma anonimo in un "gateway" urbano e scientifico che connette Walnut Street con Shoemaker Green e la storica Palestra dell'università.
Questa nuova porta d'accesso al campus non solo elimina le barriere fisiche, ma riconsidera il ruolo di un edificio di ricerca come luogo di interazione sociale, visibilità pubblica e impegno civico nel cuore dell'ambiente universitario.
Il VLEST è innanzitutto un laboratorio interdisciplinare che ospita ricercatori, studenti e policymaker impegnati nell'avanzamento delle tecnologie energetiche sostenibili. Lo spazio di circa 10.200 m2 comprende laboratori ad alte prestazioni, aree di collaborazione, uffici e ambienti di studio condivisi, progettati per favorire l'incontro di competenze provenienti tanto dalla School of Arts & Sciences quanto dalla School of Engineering and Applied Science.

L'elemento architettonico più significativo dell'edificio è la sua facciata tecnica e poetica, caratterizzata da ombrelli solari in ETFE a doppia curvatura che controllano l'irraggiamento solare, diffondono la luce naturale all'interno e riducono il carico energetico necessario per il raffrescamento.
Questo sistema di schermi solari geometrici non è solo un dettaglio estetico, ma parte integrante della strategia di efficienza energetica passiva dell'edificio, pensata per esemplificare i principi di sostenibilità oggetto stesso della ricerca condotta al suo interno.

La sostenibilità ambientale è, infatti, un tema centrale dell'intero progetto. Il Vagelos Laboratory ha infatti ottenuto la certificazione LEED Platinum, il più alto riconoscimento del U.S. Green Building Council per edifici a basso impatto, riflettendo le strategie integrate di gestione dell'energia, uso dei materiali, qualità ambientale interna e innovazione.
Meccanismi di ventilazione naturale, sistemi di recupero di calore ad alta efficienza e tecnologie di riscaldamento e raffrescamento radianti assicurano comfort agli occupanti con un consumo energetico limitato.
Un altro punto di forza del design è la gestione degli spazi esterni: l'edificio introduce una nuova corte interna paesaggistica con canali di ritenzione biologica e piante autoctone che non solo migliorano la gestione delle acque piovane, ma valorizzano l'esperienza quotidiana di studenti e ricercatori, offrendo un ambiente più verde e accogliente all'interno dell'ambiente urbano.
Il progetto risponde anche alla visione più ampia dell'università di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2042, dimostrando come l'architettura possa essere parte attiva di una politica energetica e climatica globale. Le scelte progettuali, dai dispositivi di ombreggiatura alla pianificazione di zone a bassa e alta energia, sono tutte orientate a ridurre l'impronta operativa dell'edificio e a supportare le ricerche che al suo interno vengono condotte.
Non meno importante è il ruolo sociale del Vagelos Laboratory: concepito come spazio non solo per studiosi e tecnici, ma anche come centro di interazione pubblica, con percorsi pedonali che favoriscono l'accessibilità e la connessione con il contesto urbano circostante. In questo senso, il progetto supera la tipica immagine del laboratorio isolato per abbracciare una visione di architettura aperta e permeabile, capace di dialogare con le dinamiche quotidiane della città.
Con il VLEST, la University of Pennsylvania non solo amplia le sue infrastrutture di ricerca, ma propone un modello di edificio che riflette, supporta e comunica i valori della sostenibilità energetica, creando un ponte tangibile tra l'architettura, la scienza e le comunitàche essa serve.









