L’ex deposito ferroviario di Belgrado si trasforma
Nel quartiere di Cocody, Belgrado, un’area industriale storica ha acquisito nuova vita grazie alla trasformazione dell’ex deposito ferroviario Ložionica nel Centre for Creative Industries and Innovations & the House of eGovernment. Il progetto, firmato dallo studio serbo AKVS arhitektura, è stato completato nel 2025 e inaugurato a inizio 2026 come uno dei principali hub regionali dedicati alle industrie creative, all’innovazione, alla tecnologia digitale e alla cultura contemporanea.
L’intervento nasce dalla riqualificazione di un sito ferroviario storico — comprendente il grande edificio del deposito locomotive (“Ložionica”), la Okretnica (la piattaforma girevole per i treni) e la Vodotoranj (la torre dell’acqua) — parte del patrimonio industriale della città. Situato nei pressi della trafficata Mostarska petlja, il luogo era da tempo in disuso: la sua trasformazione in un centro multifunzionale mostra un nuovo modo di rigenerare il patrimonio infrastrutturale senza cancellarne l’identità.



Il nuovo campus estende circa 23.200?m² e combina gli edifici restaurati con nuove costruzioni dedicate alla House of eGovernment, un volume progettato per ospitare uffici istituzionali legati alla digitalizzazione, laboratori di ricerca su intelligenza artificiale e cybersecurity, spazi per start-up e aree di collaborazione con università e imprese tecnologiche. La strategia di progetto reintegra strutture esistenti e nuove superfici, creando un continuum fisico e funzionale tra passato e futuro.
La Ložionica storica è stata trasformata in un centro creativo multifunzionale: ampi spazi interni ospitano sale per eventi, coworking, aule per workshop, laboratori, gallerie espositive e la grande sala multifunzionale a pianta libera — la cosiddetta “Black Box” — progettata per performance, conferenze e produzione di contenuti.
La lettura spaziale dell’edificio originario non è stata cancellata, ma reinterpretata: la struttura radiale e le grandi arcate in cemento armato rimangono leggibili all’interno dei nuovi volumi come scheletro narrativo, mentre nuove geometrie e inserti contemporanei ridefiniscono l’esperienza dello spazio.
All’interno, una grande galleria in acciaio verniciato di colore giallo, inserita longitudinalmente nel deposito, introduce una griglia dinamica di percorsi e piattaforme, definendo paesaggi di lavoro innovativi. Questo elemento non solo organizza gli spazi di coworking, ma dialoga visivamente con i resti strutturali originali, creando un contrasto materico e cromatico tra il cemento grezzo delle arcate e l’acciaio vivace dei nuovi percorsi.


Il progetto ha adottato un linguaggio materico che celebra la memoria industriale: le superfici in calcestruzzo armato originali sono state restaurate e rese protagoniste, mentre i nuovi inserti enfatizzano la presenza contemporanea dell’intervento. I pannelli di vetro e acciaio delle nuove aperture creano trasparenze e connessioni visuali tra interno ed esterno, aumentando la permeabilità percettiva dello spazio e favorendo l’interazione tra gli utenti e il contesto urbano.
Attorno alla “Okretnica” sono stati ricavati spazi pubblici per eventi all’aperto e installazioni, con sedute e strutture verdi che fungono da palcoscenico urbano per performance, mercati e attività sociali. Anche la Vodotoranj è stata riabilitata come elemento simbolico dell’identità ferroviaria dell’area: liberata da aggiunte incongrue, torna a emergere come artefatto monumentale nel paesaggio urbano rigenerato.
Una serie di gabbionate metalliche riempiti con pietre locali sono stati impiegati come elementi di filtro visivo e protezione solare attorno agli spazi esterni: evocano la materia dell’ambiente circostante e richiamano la memoria dei muri industriali, mentre svolgono funzioni tecniche legate al clima e alla fruizione pubblica.
La trasformazione di Ložionica risponde a una visione strategica nazionale e urbana: con la collaborazione dell’Ufficio per IT e eGovernment e della piattaforma Serbia Creates, l’intervento mira a creare un ecosistema integrato per creatività, tecnologia e impresa, attraendo talenti, start-up e imprese sia locali sia internazionali. Questa infrastruttura culturale e tecnologica si pone come modello per la rigenerazione di aree industriali obsolete, contribuendo al rilancio economico basato sulla conoscenza e sulle competenze digitali.







