- INFO POINT
- Di Silvano Lova
- Stato: Cantiere
Atlassian Central: il grattacielo ibrido che cresce a Sydney
Edilizia PubblicaQuando si parla di grattacieli, il pensiero corre subito a cemento armato, acciaio e facciate vetrate. A Sydney, però, sta nascendo qualcosa di diverso. Atlassian Central, nuova torre destinata a ospitare il quartier generale globale della società software Atlassian, è destinata a diventare uno dei simboli della nuova architettura sostenibile.
Con circa 183 metri di altezza e oltre 40 piani, l’edificio sarà uno dei più alti grattacieli ibridi in legno mai realizzati. Il progetto, firmato dagli studi SHoP Architects e BVN Architecture , combina infatti calcestruzzo, acciaio e grandi elementi strutturali in legno massiccio, tra cui travi in glulam e solai in legno lamellare incrociato.
Non si tratta solo di un esercizio architettonico: l’obiettivo è ridurre l’impronta di carbonio dell’edificio rispetto ai grattacieli tradizionali, dimostrando che l’edilizia verticale può essere compatibile con strategie di sostenibilità avanzate.
Dietro questa visione, però, c’è un cantiere di straordinaria complessità. Realizzare una torre che integra materiali così diversi richiede soluzioni costruttive avanzate e un livello di precisione millimetrico. In questo scenario entrano in gioco le tecnologie di casseratura e ingegneria di Doka, progettate per garantire velocità, sicurezza e qualità nella realizzazione delle strutture in calcestruzzo che costituiscono l’ossatura dell’edificio.
Un “plyscraper” nel cuore del nuovo Tech Central
Atlassian Central sorgerà accanto alla stazione ferroviaria centrale di Sydney e rappresenterà il fulcro del nuovo distretto tecnologico Tech Central, iniziativa strategica del governo del New South Wales per trasformare l’area in un hub globale per l’innovazione digitale.
La torre raggiungerà circa 183 metri di altezza e offrirà oltre 75.000 m² di spazi direzionali, destinati a ospitare fino a 4.000 lavoratori.
La struttura è organizzata secondo una logica ibrida:
- un podio in calcestruzzo che costituisce la base dell’edificio;
- una serie di livelli strutturali in acciaio;
- moduli tridimensionali in legno ingegnerizzato che ospitano gli ambienti di lavoro.
Questi moduli, chiamati “timber habitats”, sono veri e propri spazi strutturali a più livelli realizzati con colonne e travi in glulam e solai in Xlam, prefabbricati e assemblati in cantiere.
Il tutto è avvolto da un esoscheletro strutturale in acciaio e vetro che sostiene una facciata vetrata con oltre 4.200 pannelli e migliaia di finestre apribili per favorire ventilazione naturale e comfort ambientale.
Il legno conquista l’architettura verticale
Il risultato è un grattacielo che combina efficienza strutturale, sostenibilità e qualità degli spazi interni — e che dimostra come il legno stia entrando a pieno titolo nell’architettura verticale.
Un cantiere globale tra prefabbricazione e logistica
Se il progetto architettonico è innovativo, la costruzione lo è ancora di più. Atlassian Central è infatti un cantiere che funziona come una filiera industriale distribuita su più continenti.
Gran parte degli elementi in legno strutturale viene prodotta in Europa, dove l’industria del legno massiccio è più sviluppata. I componenti vengono prefabbricati con precisione millimetrica e poi trasportati via nave fino all’Australia.
In totale il progetto utilizza circa 10.000 m³ di legno ingegnerizzato, proveniente principalmente da foreste europee di abete rosso.
Questa strategia permette di ridurre tempi di costruzione, scarti di materiale e lavorazioni in quota. Ma comporta anche una conseguenza importante: la struttura in calcestruzzo che accoglie questi elementi deve essere realizzata con tolleranze estremamente ridotte.
In altre parole, quando centinaia di componenti prefabbricati arrivano da migliaia di chilometri di distanza, non è possibile “adattarli in cantiere”. Devono semplicemente combaciare.
Ed è proprio qui che entrano in gioco le tecnologie di casseratura avanzata.
Il nucleo della torre e il sistema rampante Xclimb
Come nella maggior parte dei grattacieli contemporanei, anche Atlassian Central è organizzato attorno a un nucleo centrale in calcestruzzo armato, che ospita ascensori, scale di sicurezza e impianti tecnici.
Per realizzare questa struttura verticale sono impiegati sistemi di cassaforme rampanti sviluppati da Doka, in particolare il sistema Xclimb 60.
Si tratta di una piattaforma rampante modulare progettata per la costruzione di edifici alti. Il sistema permette alla casseratura e alle piattaforme di lavoro di salire insieme alla struttura dell’edificio, piano dopo piano, grazie a dispositivi di arrampicamento idraulici o tramite gru.
Le caratteristiche principali includono:
- elevata capacità portante delle piattaforme di lavoro
- protezione perimetrale integrata per la sicurezza degli operatori
- configurazione modulare adattabile a diverse geometrie del core
- possibilità di creare schermi di protezione continui lungo più livelli.
Sistemi di questo tipo permettono di mantenere cicli di getto rapidi e ripetitivi, garantendo al tempo stesso sicurezza e precisione durante le lavorazioni in quota.
In un edificio di quasi duecento metri, dove ogni piano dipende dall’accuratezza di quello precedente, questa precisione non è un optional: è una necessità strutturale.
Solai e grandi piattaforme con Dokaflex e Top 50
Oltre al nucleo verticale, Atlassian Central richiede la realizzazione di grandi piattaforme strutturali in calcestruzzo che separano e sostengono i diversi habitat in legno distribuiti lungo la torre.
Per la casseratura dei solai vengono impiegati sistemi modulari come Dokaflex 1-2-4, una soluzione di casseratura a travi che utilizza componenti standard come le travi in legno H20 e puntelli regolabili.
Le caratteristiche principali del sistema includono:
- elevata flessibilità geometrica, adatta a solai di diversa forma e spessore
- configurazione modulare con pochi componenti base
- possibilità di adattarsi a carichi elevati e luci importanti
- rapidità di montaggio e smontaggio.
Per alcune superfici più complesse o con carichi particolarmente elevati vengono utilizzati anche sistemi di cassaforme di grande superficie Top 50, basati su pannelli di grande dimensione con struttura portante in travi di legno e acciaio.
Questo tipo di casseratura è particolarmente indicato per superfici estese, geometrie non standard, elevata qualità della finitura del calcestruzzo.
La combinazione di questi sistemi consente di gestire in modo efficiente la realizzazione dei livelli strutturali, mantenendo il ritmo necessario per coordinarsi con la posa degli elementi prefabbricati in legno.
In altre parole, mentre una squadra completa il getto di un piano, un’altra prepara il successivo e una terza si occupa dell’assemblaggio delle strutture in legno
Il futuro dei grattacieli passa anche dal legno
Atlassian Central non è solo un edificio iconico nello skyline di Sydney. È anche un laboratorio per il futuro dell’edilizia verticale.
L’utilizzo del legno permette infatti di ridurre significativamente le emissioni incorporate nella struttura dell’edificio, trasformando il grattacielo in un vero e proprio “deposito di carbonio”.
Allo stesso tempo, il progetto dimostra come materiali tradizionali e innovativi possano lavorare insieme: calcestruzzo per la rigidità strutturale, acciaio per la resistenza e legno per sostenibilità e qualità ambientale.
Naturalmente, anche l’architettura più visionaria deve confrontarsi con la realtà del cantiere. Ed è proprio in questa fase che tecnologie come quelle sviluppate da Doka – dalle piattaforme rampanti Xclimb ai sistemi di casseratura Dokaflex e Top 50 – diventano fondamentali.
Perché costruire il grattacielo sostenibile del futuro è un’impresa che richiede non solo buone idee, ma anche molta, moltissima ingegneria di cantiere.


















