75 London Wall: Quando il retrofit fa bene cuore cittadino
75 London Wall si presenta come un intervento esemplare di rigenerazione urbana: non una demolizione, ma una trasformazione che valorizza l’involucro esistente per introdurre nuove funzioni, migliorare il rapporto con la città e restituire qualità spaziale e sociale al luogo. Firmato da Orms per i committenti Castleforge e Gamuda, il progetto ambisce a definire una tipologia ibrida di sede globale nel contesto denso della City, preservando circa l’88,5% della struttura preesistente e dimostrando come il retrofit possa essere una strategia sostenibile e di alto valore architettonico.
L’approccio progettuale privilegia continuità e stratificazione: la massa edilizia esistente viene riarticolata con step-back, terrazze e una facciata curva che dialoga con l’orientamento urbano. La scelta di conservare gran parte del “corpo” costruito si traduce in un risparmio materiale e in un contenimento dell’impronta ambientale, ma richiede anche una profondità tecnica: l’adattamento degli impianti, la riqualificazione delle strutture e il controllo delle prestazioni termoacustiche sono integrati fin dalle fasi iniziali per garantire comfort e durabilità.
Il programma mixa funzioni pubbliche e private in modo calibrato: il piano terra ospita un “cultural forum”, spazio di incontro e programmazione aperto alla città che vuole riconnettere il volume con la vita urbana; i livelli superiori sono pensati per uffici e spazi di rappresentanza compatibili con le esigenze di una headquarters globale; in sotterraneo prende posto un innovativo wellness hub, pensato per il benessere fisico e mentale degli occupanti e integrato con servizi tecnologici e di supporto. Terrazze e affacci distribuiti lungo la facciata creano una sequenza di spazi esterni che fungono da pause programmatiche e da filtri climatici.


Dal punto di vista esecutivo, il progetto affronta sfide comuni ai retrofit di grande scala. Mantenere l’involucro esistente implica una verifica puntuale degli elementi strutturali e l’introduzione di rinforzi mirati dove necessario; gli spazi tecnici vengono riprogettati per ospitare sistemi impiantistici più efficienti e flessibili. La rigenerazione degli involucri mira a migliorare le prestazioni termiche e il controllo acustico, combinando interventi di retrofit su serramenti e stratigrafie con l’adozione di schermature e vegetazione accessibile. L’integrazione di terrazze e step-back, oltre a definire linguaggi formali, contribuisce alla gestione delle microclimi e all’uso degli esterni come prolungamento delle funzioni interne.
La relazione con il paesaggio urbano è un altro elemento chiave: il progetto prevede la creazione di un “pocket park” — Prior’s Court — che ristabilisce una sequenza di spazi pubblici e amplia la dotazione di verde nella zona. Questo collegamento tra edificio e contesto non è solo estetico, ma funzionale: percorsi, accessi e visuali sono ripensati per favorire permeabilità, inclusione e fruizione continua, trasformando un’area dominata dalla sola produttività in un luogo con valenze culturali e di comunità.
In termini di esperienza d’uso, Orms privilegia una progettazione sensibile alle esigenze contemporanee: spazi di lavoro flessibili, aree informali per la collaborazione, punti di sosta e atmosfere variabili create da giochi di luce e materiali. Il wellness hub sotterraneo integra questa visione offrendo servizi che si prendono cura dell’utente oltre la mera postazione di lavoro: un gesto che rispecchia la tendenza attuale a considerare l’edificio come un ecosistema di supporto alla vita professionale e personale.

75 London Wall si propone dunque come caso studio del retrofit come pratica progettuale matura: capace di coniugare conservazione e innovazione, efficienza tecnica e attenzione all’esperienza, impatto ambientale ridotto e valore pubblico aggiunto. Ridare funzione e bellezza a un edificio esistente significa anche rendere più resiliente la città; in questo senso il progetto di Orms offre una lettura pragmatico-poetica dell’intervento urbano: rimuove l’eccedenza per far emergere spazi di relazione, piazze verdi e sequenze di terrazze che parlano sia alla scala della City sia all’individuo che la abita. Se desidera, posso trasformare questo testo in una scheda tecnica con dati strutturali, planimetrie delle funzioni e specifiche impiantistiche sintetiche.








