- INFO POINT
- Di Silvano Lova
- Stato: Progetto
Il nuovo faro (canadese) della scienza sul lago
Spazi espositivi e musealiIl nuovo Ontario Science Centre, sulla sponda del lago omonimo a Toronto — commissionato dal governo provinciale dell’Ontario nell’ambito della grande riqualificazione di Ontario Place — si propone come un centro esperienziale di scoperta e conoscenza, in grado di riscrivere le regole degli istituti scientifici contemporanei.
Frutto della collaborazione tra lo studio canadese Hariri Pontarini Architects e lo studio norvegese Snøhetta, il progetto nasce con l’ambizione di creare uno spazio dove apprendimento, architettura, paesaggio e tecnologia si intrecciano. Con una superficie complessiva di circa 37.000 m², la nuova struttura punta a integrare il patrimonio architettonico esistente — inclusi i celeberrimi ‘pods’ modulari e la storica Cinesphere — in un unico campus coerente e immersivo che dialoga con il fronte lacustre.
Il contratto complessivo, del valore di 640 milioni di euro, è stato assegnato alla joint venture Ontario Science Partners attraverso un accordo di tipo DBFM (Design Build Finance Maintain), che affida anche la gestione e la manutenzione della struttura per i prossimi decenn
Il Science Centre e la rinascita del waterfront
L’inizio dei lavori è previsto per la primavera 2026, con conclusione prevista all’interno del decennio. Il nuovo Science Centre è un dispositivo urbano pensato appositamente perriattivare il waterfront, attirare milioni di visitatori all’anno e consolidare l’identità di Toronto come polo di scienza, cultura e innovazione.
Una forma ispirata alle costellazioni e alla scienza
Il linguaggio architettonico del nuovo Ontario Science Centre si ispira a un concetto sorprendente: quello delle costellazioni. Piuttosto che configurarsi come un’unica massa monolitica, il progetto è strutturato come una serie di volumi modulari e “molecolari” che si attraggono e si connettono, generando spazi dinamici e percorsi interattivi.
Il principale volume espositivo, della dimensione di quasi 20.500 m2, si distingue per una massa ritmica caratterizzata da sagome a mezzaluna, moduli arcuati e profili ondulati che evocano la natura dinamica della scienza stessa. Le superfici esterne sono pensate per modulare la scala visiva, creando aperture che incorniciano la vista verso il lago e lo skyline urbano di Toronto.
L’analogia con costellazioni non è meramente decorativa: nel progetto la connessione tra elementi diventa esperienza architettonica. Percorsi elevati, passerelle pubbliche e rampe consentono agli utenti di attraversare lo spazio in maniera fluida, scoprendo punti di vista e relazioni tra facciate, ingressi e cortili interni.
Questa strategia spaziale sostiene la visione del centro come “spazio di apprendimento attivo”, dove la circolazione stessa è parte integrante dell’esperienza scientifica. Interni ed esterni si fondono in un continuum esplorativo che riflette i processi di scoperta e interazione tipici della ricerca scientifica.
Connessione con patrimonio e paesaggio – Pods e Cinesphere
Una delle sfide più interessanti del progetto riguarda l’integrazione di elementi esistenti: i cinque storici Pods di Ontario Place e la leggendaria Cinesphere, il primo teatro IMAX permanente al mondo.
Costruiti negli anni ’70, i Pods — padiglioni modulari elevati sull’acqua — e la Cinesphere sono simboli iconici della storia culturale locale. La nuova architettura li collega attraverso ponti pedonali sopraelevati e percorsi continui, formando un campus unificato in cui ogni elemento conserva il proprio valore storico ma dialoga con la nuova costruzione.
Le connessioni fisiche non sono solo strutturali, ma anche esperienziali: i visitatori possono percorrerle scoprendo viste inedite sul lago, accedendo alle esposizioni tematiche e passando da spazi all’aperto a gallerie interne senza soluzione di continuità.
La Cinesphere stessa, chiusa dal 2022 per motivi di sicurezza, sarà riattivata con un aggiornamento completo: rivisitazione tecnica e acustica per l’IMAX, con una capacità di posti significativamente maggiore rispetto alla precedente configurazione.
Questa integrazione tra vecchio e nuovo riflette un approccio rispettoso alla memoria collettiva, mantenendo vivo il contributo storico dell’architettura modernista di Ontario Place pur trasformandolo in una piattaforma contemporanea per scienza, educazione e cultura.
Spazi espositivi e interiorità immersive
Il cuore funzionale del nuovo Ontario Science Centre è costituito da un ampio programma di spazi espositivi, laboratori educativi, ambienti immersivi e aree dedicate alla sperimentazione interattiva. L’edificio di con i suoi 37.000 m2 supera in termini di superficie programmata la precedente sede, offrendo più spazio per mostre, laboratori, workshop e attività pubbliche.
Gli spazi interni sono progettati per incoraggiare la mobilità esplorativa: grandi atrii, percorsi visivi trasparenti, connessioni verticali e orizzontali permettono ai visitatori di orientarsi facilmente e di mantenere la percezione dell’intero museo durante il percorso.
L’architettura interna enfatizza la continuità spaziale e la visione trasversale tra livelli diversi: collegamenti visivi e fisici rendono il contenuto scientifico visibile, tangibile e interattivo, trasformando l’apprendimento in esperienza partecipativa.
Gli spazi sono inoltre progettati per essere flessibili e adattabili, in modo da accogliere mostre temporanee, eventi pubblici, conferenze e programmi comunitari. Questo elemento di adattabilità garantisce che il centro possa evolvere nel tempo in funzione delle esigenze educative future.
Materiali, performance ambientale e sostenibilità
La progettazione del nuovo Ontario Science Centre pone particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alle prestazioni energetiche, in linea con gli standard contemporanei per edifici pubblici di grande scala.
L’involucro esterno è caratterizzato da grandi superfici vetrate posizionate strategicamente per massimizzare l’ingresso della luce naturale, riducendo la dipendenza dall’illuminazione artificiale durante il giorno. La modulazione dell’irraggiamento è studiata per consentire comfort termico interno e controllo dell’abbagliamento visivo, integrando soluzioni passive con sistemi efficienti di climatizzazione.
La facciata e le finiture esterne sono concepite per armonizzarsi con il paesaggio lacustre, utilizzando materiali duraturi e performanti che rispondano alle condizioni climatiche del waterfront. Le superfici scandite da moduli arcuati non solo caratterizzano l’identità formale dell’edificio, ma contribuiscono a un involucro che modula luce, ventilazione e comfort interno.
Infrastrutture verdi e resilienza ecologica
Il paesaggio che circonda il centro integra piantumazioni native, spazi verdi permeabili e infrastrutture di gestione dell’acqua, favorendo la resilienza ecologica e la mitigazione dell’effetto “isola di calore” urbano tipico delle aree edificative densamente costruite.
La piazza pubblica e il waterfront come teatro civico
Una delle caratteristiche più significative del progetto è la transizione tra spazio architettonico e spazio pubblico. Il centro non è concepito come un edificio isolato, ma come un motore di vitalità urbana.
L’accesso principale si apre su piazze pubbliche, percorsi pedonali ed aree verdi che collegano il museo al waterfront e alle infrastrutture ricreative di Ontario Place. Questi spazi aperti sono progettati per essere vissuti quotidianamente dalla comunità, ospitando attività pubbliche, eventi culturali, installazioni temporanee e performance all’aperto.
La connessione tra centro e acqua è enfatizzata da percorsi pedonali e da un sistema di promenade che invita i visitatori a esplorare il waterfront come parte integrante dell’esperienza del museo. Questo dialogo tra architettura e paesaggio urbano rafforza la dimensione civica dell’opera, trasformandola in un luogo di incontro quotidiano per cittadini e turisti.
Un progetto per il futuro della città
Quando sarà completato, intorno al 2029, il nuovo Ontario Science Centre non sarà solo una vetrina per le meraviglie della scienza: sarà un centro poli-funzionale che rinnova il rapporto tra architettura, apprendimento e spazio pubblico.
Attraverso una combinazione di forme narrative, volumi modulari e connessioni significative con il paesaggio e l’eredità architettonica di Ontario Place, il progetto di Snøhetta e Hariri Pontarini Architects si propone come un modello di architettura culturale contemporanea.
Con i suoi percorsi invitanti, i volumi organici e l’inclusione di monumenti storici come i Pods e la Cinesphere, il nuovo Ontario Science Centre riflette l’ambizione di Toronto di diventare una città di conoscenza, innovazione e partecipazione pubblica — pronta a ispirare nuove generazioni di esploratori, scienziati e cittadini curiosi











