Al Ain Museum: l’eredità millenaria rinasce con Dabbagh Architects

Il Al Ain Museum, prima istituzione museale fondata negli Emirati Arabi Uniti nel 1969 dal Padre della Nazione, Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan, ha fatto il suo ritorno straordinario alla scena culturale internazionale. Dopo anni di studi, scavi e progettazione, il museo ha riaperto ufficialmente il 24 ottobre 2025 al pubblico, segnando una pietra miliare nel panorama dell’architettura culturale e della conservazione storica del Medio Oriente.
Il progetto di rinnovamento, guidato dallo studio Dabbagh Architects dell’architetta saudita Sumaya Dabbagh, ha trasformato il museo in un’esperienza museografica e architettonica inedita. Commissionato dal Department of Culture and Tourism – Abu Dhabi (DCT Abu Dhabi) nel 2018, il progetto mira a preservare oltre 8.000 anni di storia, integrando reperti archeologici, strutture storiche e nuovi spazi contemporanei.

Il museo si estende su 8.000 metri quadrati, con interventi mirati a creare continuità tra passato e presente. La nuova struttura combina tecnologie costruttive moderne con materiali locali: facciate in calcestruzzo a vista richiamano i colori caldi del deserto, mentre le pavimentazioni e gli elementi espositivi utilizzano pietra calcarea e legno massello locale, materiali scelti per la durabilità e l’integrazione con il paesaggio circostante. Grandi superfici vetrate filtrano la luce naturale, controllata da sistemi di schermatura interna per proteggere le collezioni dalla radiazione UV e ridurre il consumo energetico.

Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce un sistema di aflaj (canali idrici tradizionali), pozzi e una tomba risalente a circa 2.000 anni fa, integrati nel percorso museale grazie a passerelle sospese e piattaforme panoramiche che permettono una lettura stratificata del sito.
Il progetto ha previsto anche sistemi di climatizzazione avanzati a basso consumo, impianti di illuminazione LED scenografici e strutture in acciaio e cemento armato per la copertura dei nuovi volumi, in grado di rispettare le esigenze statiche e di conservazione dei reperti.


Il percorso espositivo si sviluppa su due livelli: quello inferiore, o Archaeological Park Experience, immerge i visitatori nelle stratificazioni archeologiche, mentre il livello superiore, la Museum Experience, ospita collezioni permanenti e mostre temporanee. L’uso del vetro stratificato e del calcestruzzo ad alte prestazioni garantisce una continuità visiva con gli edifici storici come il Sultan Fort, creando un dialogo tra passato e presente.
La nuova struttura si integra con il paesaggio dell’oasi di Al Ain, patrimonio UNESCO, valorizzando la tradizione idraulica locale e il contesto naturale circostante. Gli spazi esterni includono percorsi pedonali, aree verdi e punti di osservazione, progettati da WAHO Landscape Architects per enfatizzare l’esperienza immersiva tra archeologia e natura.

Secondo Mohamed Khalifa Al Mubarak, chairman del DCT Abu Dhabi, la riapertura dell’Al Ain Museum rappresenta “un significativo traguardo nei nostri sforzi continui di preservare e condividere l’eredità culturale degli Emirati Arabi Uniti”. La collezione copre oltre 8.000 anni di storia umana, facendo del museo non solo un centro di conservazione, ma anche un hub educativo e culturale capace di coinvolgere comunità locali e visitatori internazionali.
Con la riapertura il 24 ottobre 2025, l’Al Ain Museum si conferma come un ponte tra memoria e innovazione, dove materiali tradizionali, tecnologie costruttive moderne e design contemporaneo raccontano la storia millenaria della regione in modo immersivo e stratificato.






