Sydney ha un nuovo cuore di legno
Costruire in legno nel centro di Sydney significa confrontarsi non soltanto con le prestazioni ambientali di un materiale, ma con una città stratificata, infrastrutture sotterranee e un patrimonio costruito che impone relazioni precise. È da questa condizione che nasce il progetto di Tzannes per 4-6 York Street, edificio commerciale di 13 piani approvato nel CBD australiano per NGI Investments, di fronte a Wynyard Park e immediatamente accanto al 341 George Street, l’ex Bank of New South Wales tutelata come edificio storico. Con 6.599 m² di superficie per uffici, l’intervento è destinato a diventare uno dei più rilevanti esempi australiani di costruzione commerciale in legno strutturale e il più alto del suo genere nel New South Wales.

La scelta del legno nasce anche da una condizione apparentemente sfavorevole. Sotto il lotto passano infatti i tunnel ferroviari della rete di Wynyard, che impediscono di trasferire liberamente al terreno i carichi dell’edificio. Il progetto risponde riducendo il peso della costruzione e sviluppando una struttura ibrida: un sistema in calcestruzzo e acciaio trasferisce i carichi del lato occidentale verso il nucleo centrale, sostenendo poi 12 livelli commerciali in legno, undici collocati sopra la struttura di trasferimento e uno sospeso al di sotto. L’ingegneria, sviluppata con Arup, diventa quindi direttamente generatrice dell’architettura.
Il progetto introduce inoltre una logica di reversibilità costruttiva ancora poco comune negli edifici commerciali di questa scala. Come sottolinea Tzannes, “tutti gli elementi in legno e acciaio saranno progettati per poter essere smontati e riutilizzati in futuro”. Non si tratta soltanto di ridurre l’impronta carbonica associata alla struttura rispetto a una soluzione convenzionale in calcestruzzo, ma di considerare l’edificio come una riserva futura di materiali: componenti assemblati oggi senza escluderne una seconda vita domani.
L’altro tema decisivo è il rapporto con il 341 George Street, costruito tra il 1927 e il 1932 e caratterizzato dal linguaggio monumentale dell’architettura bancaria tra le due guerre. Tzannes evita tanto l’imitazione quanto il contrasto programmatico. Ai livelli inferiori, la nuova facciata riprende la solidità minerale del basamento della banca; salendo, ceramica, vetro e legno dichiarano invece la contemporaneità del nuovo intervento. Una terrazza a doppia altezza viene allineata con la parte superiore dell’edificio storico, costruendo una relazione attraverso proporzioni e scansioni piuttosto che attraverso la copia degli elementi decorativi.
Anche la forma curva verso York Street risponde a questa volontà di mediazione. Il piano terra arretra progressivamente per ampliare e proteggere lo spazio pedonale, mentre la grande struttura interna resta visibile dalla strada e viene descritta dai progettisti come un richiamo alle forme degli alberi di Wynyard Park. La posizione all’incrocio tra il parco e Martin Place trasforma così un lotto oggi residuale — utilizzato prevalentemente come parcheggio a servizio dell’edificio storico — in una nuova testata urbana capace di ricucire spazio pubblico, patrimonio e architettura contemporanea.
La copertura completa la strategia ambientale con un giardino pensile e pannelli fotovoltaici, mentre il progetto punta a raggiungere una valutazione NABERS Energy di 6 stelle, NABERS Water di 4 stelle e Green Star di 5 stelle. Sono prestazioni che affiancano alla riduzione del carbonio incorporato ottenuta attraverso la struttura in legno una diminuzione dei consumi durante l’intero ciclo di funzionamento dell’edificio.
Per Tzannes, 4-6 York Street rappresenta il terzo passaggio di una ricerca iniziata con International House Sydney, completata nel 2017 e riconosciuta come il primo edificio commerciale australiano realizzato in legno ingegnerizzato, e proseguita con Daramu House. A York Street la sperimentazione si confronta però con una condizione ancora più complessa: costruire in altezza sopra una ferrovia, accanto a un edificio tutelato e nel cuore finanziario della città. È proprio questa combinazione a rendere il progetto significativo. Il legno non viene usato come dichiarazione figurativa di sostenibilità, ma come soluzione strutturale a un problema urbano reale. E nel centro minerale di Sydney, proprio la leggerezza potrebbe diventare il nuovo modo di costruire in altezza.






