Seoul cresce in verticale con le nuove torri di Libeskind
La trasformazione urbana di Gangnam, uno dei quartieri più densi e dinamici di Seoul, si prepara a compiere un nuovo passo con il Daechi Ssangyong 1 Redevelopment Project, il masterplan residenziale progettato da Studio Libeskind in collaborazione con HJ Design Partners e SAMOO Architects & Engineers.
L'intervento, sviluppato per il Daechi Ssangyong 1 Redevelopment Union e realizzato da Samsung C&T, sostituirà un complesso residenziale costruito negli anni Ottanta con un nuovo insediamento ad alta densità, capace di coniugare qualità dell'abitare, spazi collettivi e un rapporto più aperto con il paesaggio urbano. L'avvio dei lavori è previsto nel 2027, mentre il completamento è programmato per il 2030.
Il progetto interessa un'area di circa 233.400 metri quadrati nel quartiere di Daechi-dong, nel distretto di Gangnam-gu, oggi occupata da cinque edifici residenziali per complessive 630 abitazioni. Il nuovo intervento porterà alla realizzazione di sei torri che raggiungeranno un'altezza massima di 49 piani, aumentando l'offerta fino a quasi 1.000 appartamenti. L'incremento della densità non viene affrontato come una semplice operazione quantitativa, ma come l'occasione per ripensare completamente gli spazi aperti, la qualità ambientale e le connessioni tra architettura e città.

Uno degli aspetti più significativi della proposta riguarda proprio l'impianto urbanistico. Studio Libeskind organizza gli edifici in modo da massimizzare l'esposizione panoramica verso il Yangjae Stream, il Tan Stream e il rilievo del Daemo Mountain, orientando i volumi per garantire il maggior numero possibile di affacci sul paesaggio naturale.
Tra le torri prende forma una grande piazza centrale di circa 15.000 metri quadrati, destinata a diventare il cuore della vita collettiva del nuovo quartiere. Non si tratta di uno spazio residuale tra gli edifici, ma di una vera infrastruttura urbana progettata per ospitare attività pubbliche, aree verdi, percorsi pedonali e luoghi di incontro destinati ai residenti e alla comunità locale.
La composizione architettonica riprende alcuni dei temi ricorrenti della ricerca progettuale di Daniel Libeskind, privilegiando volumi sfaccettati, geometrie dinamiche e una forte attenzione alla percezione della luce. Le torri evitano l'immagine monolitica tipica di molti complessi residenziali ad alta densità e costruiscono invece una sequenza di corpi articolati che modificano continuamente la propria percezione a seconda del punto di osservazione. L'alternanza di pieni e vuoti, terrazze e arretramenti contribuisce ad alleggerire l'impatto volumetrico degli edifici e a migliorare l'illuminazione naturale delle abitazioni.
Uno degli elementi più innovativi dell'intervento è rappresentato dalla Sky Community, una struttura collettiva sviluppata su tre livelli che collega le torri attraverso una serie di servizi condivisi. Qui trovano spazio ambienti per il tempo libero, aree dedicate alle attività sociali, spazi comuni per i residenti e una Observation Lounge affacciata sul Yangjae Stream.
L'idea è quella di trasferire parte della vita di quartiere in quota, offrendo nuove occasioni di incontro e rafforzando il senso di comunità all'interno di un insediamento ad alta densità. Le coperture terrazzate e gli spazi verdi contribuiscono inoltre a estendere idealmente il sistema del parco fluviale all'interno del complesso edilizio.
Il paesaggio rappresenta infatti uno degli elementi centrali del progetto. Le superfici verdi non sono concentrate esclusivamente al piano terra, ma si sviluppano lungo tutto il complesso attraverso terrazze, giardini pensili e coperture vegetate. Questa strategia permette di mitigare l'effetto delle isole di calore, incrementare la biodiversità urbana e migliorare il comfort microclimatico degli spazi aperti. Il sistema del verde diventa così parte integrante dell'architettura e contribuisce a creare una continuità tra il nuovo intervento e il waterfront del Yangjae Stream.
Anche la distribuzione degli appartamenti riflette una particolare attenzione alla qualità dell'abitare. L'orientamento degli edifici favorisce l'ingresso della luce naturale e la ventilazione, mentre la disposizione dei volumi limita le interferenze visive tra le diverse unità abitative. La scelta di articolare il complesso in sei torri separate, anziché concentrare l'intero programma in un unico volume, consente inoltre di aumentare la permeabilità visiva e la presenza di spazi aperti tra gli edifici.
Dal punto di vista costruttivo, il progetto adotta sistemi contemporanei per edifici residenziali di grande altezza, con involucri caratterizzati da ampie superfici vetrate alternate a elementi opachi che conferiscono profondità alle facciate. Pur senza ricorrere a effetti formali eccessivi, il disegno dell'involucro contribuisce a modulare l'irraggiamento solare e a valorizzare la qualità degli affacci, integrando prestazioni ambientali ed espressione architettonica in un'unica soluzione progettuale.
Il Daechi Ssangyong 1 Redevelopment si inserisce nella più ampia evoluzione di Gangnam, quartiere simbolo della crescita economica della capitale sudcoreana e oggi interessato da numerosi interventi di rigenerazione ad alta densità. In questo contesto, Studio Libeskind propone un modello che supera la semplice sostituzione edilizia e punta a costruire un nuovo pezzo di città, dove architettura, spazio pubblico e paesaggio concorrono a definire una diversa qualità urbana.
Un progetto che conferma come, anche nei contesti metropolitani più intensamente edificati, la densità possa essere accompagnata da nuovi luoghi di socialità, da una maggiore presenza del verde e da una rinnovata attenzione all'esperienza quotidiana degli abitanti.







