Il vento del sapere
Un filo che attraversa il paesaggio e tiene insieme edifici, giardini, residenze e luoghi della conoscenza; a Hòa Lac, in Vietnam, P&T Group parte dall’immagine del di?u sáo, il tradizionale aquilone vietnamita dotato di flauti che producono suoni durante il volo, per immaginare The Infinity Kite, concept masterplan per il futuro campus della University of Economics and Business.
Non una trasposizione figurativa dell’aquilone, ma l’utilizzo dei suoi principi — leggerezza, equilibrio, tensione e movimento — come struttura ordinatrice di un sistema universitario destinato a raggiungere, nelle successive fasi di sviluppo, una superficie lorda massima di 249.323 m². L’identità del campus non nasce così da un edificio monumentale, ma dalle relazioni costruite tra architetture, percorsi e paesaggio.


La corda dell’aquilone diventa la Knowledge Spine, una direttrice est-ovest che attraversa l’intero insediamento collegando edifici accademici, cuore civico, residenze degli studenti e strutture sportive. Lungo questa spina le funzioni didattiche vengono articolate in piccoli cluster, quasi quartieri della conoscenza nei quali aule, auditorium e spazi di ricerca convivono con corti, aree informali per lo studio e servizi condivisi.
La scala complessiva del campus viene così frammentata in unità più facilmente riconoscibili, mentre i percorsi acquistano un ruolo che supera quello della semplice distribuzione. Grandi scalinate possono diventare luoghi per presentazioni e lezioni informali, sedute gradonate accolgono discussioni e studio individuale, foyer, terrazze e caffè estendono l’apprendimento oltre il calendario delle lezioni.
Al centro del masterplan un grande forum pubblico riunisce amministrazione, auditorium, ricerca e innovation hub. Intorno a questo nucleo, un percorso ad anello disegna simbolicamente il segno dell’infinito e collega le diverse parti del campus.
È il secondo grande gesto del progetto e forse quello che ne riassume meglio l’idea pedagogica: la conoscenza non comincia davanti a una cattedra e non termina all’uscita dall’aula. Anche gli edifici traducono questa apertura attraverso spazi flessibili, pensati per passare dalla didattica convenzionale ai workshop collaborativi, dall’apprendimento ibrido alle videoconferenze. Collegamenti sopraelevati uniscono inoltre i corpi accademici ai livelli superiori, permettendo agli studenti di muoversi lungo passerelle ombreggiate immerse nella vegetazione e mantenendo continui rapporti visivi tra aule, corti, percorsi e paesaggio.
Il clima vietnamita diventa parte determinante dell’architettura. Porticati profondi, percorsi protetti, facciate permeabili e ampie zone intermedie favoriscono ombra, ventilazione naturale e continuità tra interno ed esterno.
P&T rinuncia quindi alla ricerca di un’unica forma iconica per costruire un linguaggio comune basato sulle prestazioni ambientali. La stessa impostazione prosegue nel disegno del suolo. Le aree depresse e naturalmente soggette ad allagamento vengono conservate e trasformate in una rete di ruscelli, zone umide, stagni di loto, rain garden e canali vegetati. L’acqua proveniente dalle zone accademiche e residenziali viene raccolta e filtrata prima di raggiungere i bacini di laminazione, riducendo i picchi durante le precipitazioni più intense e trasformando contemporaneamente l’infrastruttura idraulica in paesaggio visibile.

Anche la vegetazione recupera il carattere agricolo della regione. Alberi autoctoni producono ombra e fasce verdi, specie da fiore segnano stagionalmente le corti, loto e piante adatte agli ambienti umidi costruiscono nuovi habitat, mentre pomelo, longan e cachi entrano negli spazi residenziali e collettivi. Biodiversità, gestione dell’acqua, riduzione della domanda energetica e mobilità a basse emissioni non vengono quindi trattate come sistemi sovrapposti all’architettura, ma come parti dello stesso organismo.
The Infinity Kite rimane per ora un progetto concettuale, ma propone una lettura interessante dell’università contemporanea; invece di concentrare il valore simbolico in un grande edificio rappresentativo, P&T Group lo distribuisce nello spazio che esiste tra gli edifici: una scala, un ponte, una corte, un giardino allagabile possono diventare luoghi della formazione quanto un’aula.









