One Milestone, il campus che reinventa la ricerca urbana
A Boston la ricerca scientifica diventa occasione per sperimentare una nuova idea di città. Con il completamento di One Milestone, i progettisti Studio Gang e Henning Larsen firmano uno dei più significativi interventi dedicati al settore life science degli ultimi anni, trasformando un complesso di laboratori e uffici in un'infrastruttura urbana aperta, capace di mettere in relazione innovazione, spazi pubblici e qualità ambientale. L'edificio, inaugurato nel 2026, costituisce la prima fase completata dell'Enterprise Research Campus (ERC) di Allston, il nuovo distretto promosso da Tishman Speyer e Harvard Allston Land Company per rafforzare l'ecosistema scientifico della Greater Boston.
One Milestone è un campus composto da due corpi distinti ma complementari: One Milestone East, progettato da Henning Larsen, e One Milestone West, firmato da Studio Gang, sviluppano linguaggi architettonici differenti, unificati da un grande atrio trasparente a tripla altezza che diventa il cuore della vita collettiva del complesso. Questo spazio centrale ospita aree di incontro, servizi condivisi e ambienti per la collaborazione, favorendo lo scambio tra ricercatori, imprese e istituzioni che operano all'interno del campus. L'architetto esecutivo è Arrowstreet, che ha coordinato la traduzione del concept in un edificio ad alte prestazioni destinato a laboratori scientifici di nuova generazione.
L'intervento occupa complessivamente circa 47.400 metri quadrati distribuiti tra due edifici: il volume orientale raggiunge nove piani dedicati a laboratori, uffici e spazi condivisi, mentre quello occidentale si sviluppa su sette livelli destinati a funzioni analoghe.

Entrambi sono progettati per offrire laboratori altamente flessibili, capaci di adattarsi all'evoluzione delle attività di ricerca, insieme ad ambienti di lavoro riconfigurabili e terrazze accessibili che favoriscono il rapporto diretto con l'esterno. Tra i primi insediamenti annunciati figura anche il nuovo centro di innovazione di Genentech, società del gruppo Roche, dedicato alla ricerca cardiovascolare, renale, metabolica e alle applicazioni dell'intelligenza artificiale nelle scienze della vita.

Pur condividendo gli stessi obiettivi funzionali, i due edifici sviluppano un'identità architettonica autonoma. Henning Larsen lavora sulla verticalità e su un volume articolato in una serie di terrazze digradanti che accompagnano la luce naturale all'interno degli ambienti di ricerca. Il disegno della facciata, caratterizzato da un rivestimento scandito da elementi curvi e da tonalità terrose, reinterpreta in chiave contemporanea il linguaggio architettonico degli edifici storici vicini, creando continuità con il contesto urbano senza rinunciare a un'espressione contemporanea.
Studio Gang sceglie invece una composizione più orizzontale, definita da fasce continue alternate a superfici vetrate. La massa dell'edificio viene scavata in punti strategici per generare terrazze panoramiche, proteggere gli spazi pubblici sottostanti e migliorare l'illuminazione naturale delle aree esterne. Il volume dialoga con Allstonway, il nuovo asse verde del campus, contribuendo alla costruzione di una sequenza di spazi aperti destinati non soltanto agli utenti del complesso ma all'intero quartiere.
Il tema della sostenibilità attraversa l'intero progetto. I laboratori sono tradizionalmente tra gli edifici più energivori del settore immobiliare, ma One Milestone introduce una serie di strategie che mirano a ridurne l'impatto ambientale. L'involucro ad alte prestazioni utilizza ampie superfici vetrate con elevate caratteristiche di isolamento termico per massimizzare l'apporto di luce naturale e limitare i carichi energetici. Nel caso dell'edificio progettato da Henning Larsen, queste soluzioni consentono una riduzione dei consumi energetici di circa il 40% rispetto ai valori di riferimento. Parallelamente, Studio Gang ha lavorato sulla composizione della facciata per migliorare il comportamento termico dell'involucro, ridurre il rischio di collisione per l'avifauna e garantire un migliore equilibrio tra trasparenza e superfici opache.
Anche la scelta dei materiali segue criteri ambientali rigorosi. Il progetto impiega calcestruzzo a basse emissioni di carbonio, acciaio e sistemi isolanti ottimizzati per ridurre il carbonio incorporato nella costruzione. Quasi la metà dei materiali utilizzati nell'edificio occidentale è inoltre conforme ai criteri Red List Free, che limitano l'impiego di sostanze considerate potenzialmente dannose per la salute. Il complesso ha già ottenuto la certificazione Fitwel 2-Star, dedicata al benessere degli utenti, ed è progettato per conseguire la certificazione LEED Gold, confermando la volontà di integrare sostenibilità ambientale, salute e qualità degli spazi di lavoro.
Un ulteriore elemento distintivo è rappresentato dalla presenza di un articolato programma artistico permanente. Attraverso il Breakthrough Art Program, il campus ospita opere commissionate ad artisti internazionali come Ai Weiwei, Ernesto Neto, Goshka Macuga, Noémie Goudal, Alexandre da Cunha e altri autori che indagano il rapporto tra arte, scienza e tecnologia. L'inserimento delle opere non costituisce un semplice apparato decorativo, ma contribuisce a rafforzare l'identità interdisciplinare del campus, stimolando il dialogo tra ricerca scientifica e produzione culturale.

Con One Milestone, Studio Gang e Henning Larsen dimostrano come l'architettura dedicata alle life sciences possa superare il modello tradizionale del laboratorio isolato per diventare parte integrante della città. Il progetto interpreta il campus come uno spazio aperto, permeabile e fortemente connesso con il paesaggio urbano, nel quale la qualità dell'ambiente costruito diventa un fattore essenziale per favorire innovazione, collaborazione e benessere. Un approccio che potrebbe rappresentare un riferimento per la nuova generazione di poli dedicati alla ricerca scientifica internazionale.










