La curva come gesto educativo: il progetto scolastico di Bellaria
La qualità degli spazi educativi passa sempre più spesso attraverso l'architettura. Non soltanto edifici efficienti e sicuri, ma luoghi capaci di stimolare la curiosità, favorire le relazioni e accompagnare la crescita delle nuove generazioni. È questa la filosofia che ha guidato il progetto di ampliamento della scuola primaria Ferrarin di Bellaria-Igea Marina, in provincia di Rimini, firmato da S.B. Arch. – Bargone Architetti Associati.
Realizzato grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l'intervento rinnova una parte significativa del complesso scolastico attraverso la costruzione di nuove aule e di una palestra, sostituendo il corpo edilizio più vulnerabile con un'architettura contemporanea che mette al centro benessere, sostenibilità e riconoscibilità formale.

Il progetto, sviluppato nel 2023 e realizzato tra il 2025 e il 2026, è stato coordinato dagli architetti Federico Bargone, Francesco Bartolucci, Enrico Auletta ed Elvis Andon, con un team multidisciplinare dedicato agli aspetti strutturali e impiantistici.

L'intervento nasce dalla volontà di superare la tradizionale concezione dell'edificio scolastico come semplice contenitore funzionale. La nuova architettura si propone infatti come un elemento capace di dialogare con i bambini attraverso forme riconoscibili e uno spazio costruito che invita alla scoperta.
Il nuovo volume mantiene la continuità con l'impianto planimetrico della scuola esistente, ma introduce un linguaggio architettonico autonomo, caratterizzato da coperture morbide e profili curvilinei che conferiscono all'edificio un'identità immediatamente leggibile. La geometria lineare della pianta si combina così con un disegno plastico delle elevazioni, generando un equilibrio tra razionalità distributiva ed espressività formale.
Il tratto distintivo del progetto è rappresentato proprio dall'andamento sinuoso delle coperture. Lontane da qualsiasi intento decorativo, le linee curve diventano un vero elemento strutturale e compositivo, capace di stabilire una relazione più fluida con gli spazi aperti della scuola. Le nuove volumetrie sembrano accompagnare il paesaggio circostante e attenuano la percezione della massa costruita, contribuendo a rendere il complesso più accogliente. Secondo i progettisti, la riconoscibilità dell'edificio diventa parte integrante dell'esperienza educativa: un'architettura facilmente identificabile, capace di essere percepita come luogo familiare e stimolante fin dai primi anni di vita scolastica.
Dal punto di vista tecnico, il progetto trova il proprio fulcro in una struttura essenziale, ma fortemente caratterizzante. Due grandi setti portanti in calcestruzzo armato sostengono e modellano l'intera copertura, seguendone l'andamento curvilineo e definendo un'immagine architettonica unitaria. La scelta di concentrare il sistema resistente in pochi elementi principali consente di ottenere spazi interni flessibili e facilmente adattabili alle diverse attività didattiche e sportive. La nuova palestra e le aule si organizzano così in ambienti luminosi, continui e privi di ostacoli visivi, favorendo la massima libertà d'uso e una futura adattabilità del complesso.
Grande attenzione è stata dedicata anche alle prestazioni ambientali dell'edificio. L'ampliamento è stato progettato secondo i criteri degli edifici NZEB (Nearly Zero Energy Building), con l'obiettivo di ridurre drasticamente i consumi energetici attraverso un involucro altamente performante, impianti efficienti e un'attenta gestione dell'illuminazione naturale. L'orientamento degli spazi, le aperture e la configurazione volumetrica sono stati studiati per migliorare il comfort interno durante tutto l'anno, limitando il ricorso ai sistemi meccanici di climatizzazione e garantendo condizioni ottimali per le attività scolastiche.

La sostenibilità del progetto non si limita però alla fase di esercizio dell'edificio. S.B. Arch. ha sviluppato l'intervento seguendo principi di economia circolare, estendendo il tema della responsabilità ambientale all'intero ciclo di vita della costruzione. Le soluzioni costruttive adottate consentono infatti la futura demolizione selettiva di una quota significativa dei componenti edilizi, rendendone possibile il recupero, il riciclo o il reimpiego. Una scelta progettuale che anticipa i temi della progettazione reversibile e della gestione sostenibile delle risorse, sempre più centrali nelle politiche europee dedicate all'edilizia pubblica.

Il rapporto con il contesto rappresenta un ulteriore elemento qualificante dell'intervento. Le nuove volumetrie non si impongono sull'esistente, ma instaurano un dialogo con gli spazi aperti della scuola, contribuendo a ridefinire l'immagine complessiva del campus. Le forme morbide accompagnano i percorsi esterni e rafforzano la continuità tra attività didattiche, gioco e movimento, mentre la nuova palestra amplia le possibilità di utilizzo dell'edificio anche per iniziative extrascolastiche e attività della comunità locale.
L'ampliamento della scuola Ferrarin conferma la ricerca che da anni caratterizza il lavoro di S.B. Arch. – Bargone Architetti Associati, studio fondato da Federico Bargone e Francesco Bartolucci, da tempo impegnato nella progettazione di edifici pubblici, scuole e interventi di rigenerazione urbana nei quali sostenibilità, qualità dello spazio e innovazione costruttiva procedono insieme. A Bellaria-Igea Marina questi principi trovano una sintesi convincente in un edificio che supera la dimensione puramente funzionale per trasformarsi in un luogo capace di comunicare attraverso la propria architettura.










