Phu Quoc 2027: l’APEC accelera il futuro urbano
Phu Quoc sta vivendo una trasformazione senza precedenti in vista dell’APEC 2027: il Strategic Vision Plan firmato da Skidmore , Owings & Merrill non è più solo un concept architettonico, ma una roadmap concreta di infrastrutture, spazio pubblico e servizi che stanno spingendo l’isola vietnamita verso un nuovo paradigma urbano e geopolitico con cantieri, numeri e dati tecnici già in movimento.
Il piano, che comprende una superficie complessiva di quasi 78 ettari lungo la costa meridionale, immagina un boulevard cerimoniale – APEC Boulevard – di oltre due chilometri che collega spazi pubblici, waterfront, aree commerciali e poli culturali, integrando APEC Park come piazza civica aperta a uso permanente per eventi, performance e vita comunitaria.

I principali nodi infrastrutturali e architettonici sono già in corso di realizzazione: il Centro Congressi e il Teatro Multifunzionale dedicati al summit sono in costruzione dal giugno 2025, con il Convention Center di Sub-area S3 che ha completato il 100 % delle fondazioni e ha raggiunto circa il 31 % della struttura portante, mentre il Teatro Multifunzionale (Area S2) ha completato il 95 % delle fondazioni e oltre il 20 % della struttura.
Secondo il cronoprogramma, la struttura in acciaio è stata praticamente ultimata entro il 31 gennaio 2026, la finitura esterna verrà conclusa entro il 30 giugno 2026 e le opere interne entro il 31 gennaio 2027, garantendo un margine di tempo per test, ispezioni e prove operative prima dell’evento.
Il centro congressi – con capienza di circa 6.500 posti a sedere – ospiterà conferenze di alto livello, mentre il teatro multiuso, con oltre 4.000 posti, è concepito per spettacoli, eventi culturali e cerimonie, entrambi integrati in un complesso di 16,06 ettari con una sala da ballo senza colonne di 11.050 m², una dei più ampi al mondo in questa categoria.
Accanto a questi poli strutturali, l’aeroporto internazionale di Phu Quoc sta subendo un’espansione significativa (da circa 700 milioni di Euro), con un’area di oltre 1.050 ettari, estensione della pista principale a 3.500 m, un secondo rullo di pista, un nuovo terminal (T2), un terminal VIP e ampi piazzali per velivoli, con l’obiettivo di raggiungere una capacità annuale di circa 20 milioni di passeggeri e accogliere aerei wide-body di grandi dimensioni. Alcune opere chiave, come il grosso della struttura del terminal T2 e del VIP terminal, hanno già completato una quota significativa di lavori.

Oltre agli edifici centrali, la preparazione del territorio include importanti opere di urbanizzazione e connettività: la strada provinciale DT.975, larga fino a 62 m con almeno sei corsie, collegherà l’aeroporto al Convention Center e alle zone urbane; una linea ferroviaria leggera LRT – lunga circa 18 km con sei stazioni – unirà l’aeroporto e le principali destinazioni urbane; il porto di An Thoi è in fase di riqualificazione per accogliere traffico marittimo internazionale, e progetti tecnologici per smart city e controllo digitale sono già programmati o avviati.
Il quadro complessivo vede 21 progetti principali – tra investimenti pubblici e partenariati pubblico-privati – per un valore complessivo che supera i 4,4 miliardi di euro, molti dei quali sono già in fase di attuazione o hanno completato selezione di investitori e appaltatori, con alcune opere anticipate rispetto alla tabella di marcia ufficiale.
A completare l’offerta infrastrutturale ci sono progetti di rigenerazione urbana e residenziale, tra cui due grandi aree urbane miste – Bai Dat Do (circa 88,5 ettari) e Nui Ong Quan (circa 22 ettari) – pensate per integrare hotel di lusso, servizi commerciali, spazi pubblici e residenze di lunga permanenza. Inoltre, la costruzione di aree di ricollocazione e vari progetti di trattamento delle acque, gestione dei rifiuti e riserve idriche assicurano che la trasformazione urbana sia sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale.
Con questi numeri, cantieri, investimenti e ambizioni tecniche, Phu Quoc non sta solo preparando i luoghi per il summit APEC 2027: sta definendo una nuova trama urbana, infrastrutturale e funzionale che punta a consolidare la sua posizione come hub internazionale di turismo, conferenze, cultura e diplomazia nel lungo periodo, ben oltre l’evento stesso.








