Ferro Offices, quando il porto ritrova il suo futuro
L'architettura industriale possiede una memoria che spesso sopravvive alla funzione per cui è stata costruita. Il suo valore, però, emerge davvero quando riesce a trasformarsi senza perdere il legame con il luogo che l'ha generata. È questa la sfida raccolta da GROUP A con Ferro Offices, la radicale riqualificazione dell'ex sede della società Ferro, realizzata nel distretto portuale di Merwe-Vierhavens (M4H) a Rotterdam.
Completato nel 2025 su incarico della Port of Rotterdam Authority, il progetto converte un edificio per uffici del 1969 in un nuovo polo dedicato alle imprese che operano nei settori della transizione energetica, della mobilità sostenibile e dell'economia circolare, diventando uno degli interventi simbolo della trasformazione del Rotterdam Makers District.


Con una superficie complessiva di 8.250 metri quadrati, Ferro Offices interpreta il tema del riuso adattivo non come semplice recupero edilizio, ma come occasione per ridefinire il rapporto tra patrimonio industriale e nuove modalità di lavorare. L'edificio accoglie infatti uffici flessibili, spazi per la produzione leggera, aree dedicate agli eventi e luoghi di incontro condivisi, costruendo un ambiente nel quale imprese, ricercatori, studenti e startup possono collaborare quotidianamente.
Al piano terra trova posto un grande makerspace a doppia altezza, affiancato da un parcheggio coperto per biciclette, mentre un atrio pubblico con caffetteria, gradonate e spazi comuni diventa il cuore sociale dell'intervento.
Il progetto, guidato dagli architetti Maarten van Bremen, Frank Deltrap e Dennis Berger, assume come principio fondamentale la conservazione della struttura esistente. L'edificio originario è stato completamente svuotato fino a riportarlo al solo telaio portante, mantenuto e consolidato per ospitare la nuova configurazione funzionale.
Questa scelta ha consentito di evitare la demolizione integrale dell'immobile, riducendo le emissioni di CO2 di circa il 75% rispetto a una nuova costruzione di pari dimensioni. Più che una soluzione tecnica, il riuso della struttura diventa il manifesto progettuale dell'intervento, dimostrando come la sostenibilità possa nascere innanzitutto dalla valorizzazione delle risorse già disponibili.
L'identità del vecchio edificio non viene cancellata, ma reinterpretata. Alcuni elementi storici, come la facciata in vetrocemento e la monumentale scala in pietra naturale con corrimano in legno, sono stati restaurati e integrati nel nuovo progetto, contribuendo a mantenere leggibile la memoria industriale del complesso.


Allo stesso tempo, nuove architetture ridefiniscono completamente la percezione degli spazi. Un grande atrio centrale attraversa verticalmente l'edificio, introducendo luce naturale fino ai livelli inferiori e creando un nuovo punto di orientamento interno. La scala scultorea che lo attraversa non rappresenta soltanto un collegamento funzionale, ma diventa il principale elemento di relazione tra le diverse attività ospitate all'interno dell'edificio.
L'intervento non si limita al recupero dell'esistente. La capacità portante della struttura originaria ha infatti reso possibile la realizzazione di un nuovo piano sopraelevato, ottenuto senza ricorrere a interventi strutturali particolarmente invasivi. Sul fronte meridionale, inoltre, la facciata è stata arretrata rispetto all'allineamento originario per ricavare una serie di terrazze destinate agli uffici.
Oltre a offrire spazi esterni di lavoro e socializzazione, queste superfici contribuiscono a migliorare il comportamento ambientale dell'edificio, funzionando come sistemi di ombreggiamento naturale durante le ore più calde della giornata.
La sostenibilità rappresenta uno dei temi centrali del progetto. La nuova facciata è realizzata con una significativa presenza di materiali bio-based e integra frangisole in legno progettati per limitare il guadagno termico dovuto all'irraggiamento diretto.
L'edificio è completamente gas free, utilizza impianti fotovoltaici, rispetta gli standard energetici olandesi BENG, ha ottenuto la classe energetica A++++ e la certificazione BREEAM-NL Outstanding, uno dei più elevati riconoscimenti europei per la sostenibilità ambientale degli edifici.

La ricerca sulle prestazioni energetiche si accompagna così a una precisa attenzione verso la qualità degli ambienti di lavoro e la riduzione dell'impatto ambientale durante tutto il ciclo di vita dell'immobile.
Anche il rapporto con il contesto urbano è stato completamente ripensato. L'ingresso principale viene orientato verso Ferro Square, trasformando uno spazio precedentemente marginale in una nuova soglia urbana aperta al quartiere. Il piano terra pubblico favorisce l'incontro tra lavoratori, visitatori e cittadini, contribuendo a costruire una continuità tra edificio e spazio aperto.
Ferro Offices diventa così parte integrante della trasformazione di Merwe-Vierhavens, area portuale storica oggi al centro di un vasto programma di rigenerazione promosso dal Comune di Rotterdam e dall'Autorità Portuale per creare un ecosistema dedicato a innovazione, ricerca, manifattura avanzata e formazione.
Ferro Offices dimostra come il patrimonio industriale possa diventare una risorsa per affrontare le sfide della transizione ecologica. Conservare la struttura esistente, valorizzarne le qualità spaziali, introdurre nuovi materiali e prestazioni energetiche elevate significa ridurre il consumo di risorse senza rinunciare alla qualità architettonica. L'ex sede Ferro torna così a essere un luogo di produzione, non più dedicato all'industria pesante, ma alla costruzione di idee, tecnologie e modelli di sviluppo per il porto del futuro.












