- INFO POINT
- Di Ernesto Logatto
- Stato: Progetto
Malpensa avrà il suo nuovo (Grande) ospedale
Edilizia OspedalieraNel cuore della Valle Olona, tra Busto Arsizio e Gallarate, prenderà forma il Grande Ospedale della Malpensa: un’infrastruttura sanitaria concepita come hub strategico per l’intero quadrante nord-occidentale della Lombardia. Il progetto, firmato da Zaha Hadid Architects insieme a RINA (capogruppo), Studio Plicchi , WSP, STI Engineering e BC Building Consulting , è risultato vincitore di un concorso internazionale che mirava non solo a sostituire due strutture esistenti, ma a immaginare una nuova idea di ospedale pubblico.
Con oltre 90.000 metri quadrati di superficie e una capacità superiore ai 1.200 posti letto, il nuovo complesso sarà in grado di rispondere alle esigenze di una popolazione di circa un milione di abitanti.
Una nuova prospettiva
L’ospedale non si limita a concentrare funzioni sanitarie, ma si propone come dispositivo urbano, capace di dialogare con il territorio e di diventare un riferimento civile oltre che clinico. In questo senso, la visione di ZHA interpreta la sanità come infrastruttura culturale, dove la qualità dello spazio è parte integrante del processo di cura.
Progetto e Organizzazione Spaziale
L’assetto planimetrico del nuovo ospedale si fonda su una struttura compatta ed efficiente, organizzata secondo il principio dell’intensità di cura. I cinque livelli fuori terra e il piano interrato ospitano funzioni chiaramente distribuite, con una separazione rigorosa dei flussi tra pubblico, personale sanitario e logistica. Questo approccio riduce i tempi di percorrenza, migliora la sicurezza e ottimizza l’operatività quotidiana.
Elemento chiave del progetto è la cosiddetta “Main Street”, una dorsale interna che attraversa l’edificio collegando ingressi, servizi pubblici, spazi di attesa e aree verdi. Questo asse non è solo un dispositivo funzionale, ma un vero spazio urbano interno, pensato per orientare, accogliere e ridurre la percezione di complessità tipica delle grandi strutture ospedaliere. La chiarezza spaziale diventa così uno strumento terapeutico, capace di migliorare l’esperienza complessiva degli utenti.
Umanità e Spazi Terapeutici
Al centro del progetto vi è una forte attenzione alla dimensione umana della cura. Pazienti, familiari e operatori sanitari sono considerati utenti attivi di uno spazio che deve sostenere il benessere psicofisico oltre che l’efficienza clinica. La luce naturale, la vista sul verde e la presenza diffusa di spazi di sosta e socialità contribuiscono a creare un ambiente meno stressante e più accogliente.
Corti verdi, giardini terapeutici e terrazze panoramiche scandiscono i diversi livelli dell’edificio, offrendo pause visive e fisiche all’interno dei percorsi di cura. L’architettura di ZHA utilizza forme fluide e continuità spaziali per ridurre la sensazione di chiusura e favorire un rapporto costante con l’esterno. La natura entra così a far parte del processo di guarigione, non come elemento decorativo, ma come componente strutturale del progetto sanitario.
Sostenibilità e Tecnologie Ambientali
Il Grande Ospedale della Malpensa, nasce con un’impostazione fortemente orientata alla sostenibilità ambientale e alla resilienza energetica. Le facciate sono progettate con sistemi modulari ad alte prestazioni, integrando schermature solari e vegetazione per ridurre il carico termico e migliorare il comfort interno. L’obiettivo è minimizzare i consumi energetici senza compromettere la qualità spaziale.
Un vasto impianto fotovoltaico in copertura contribuirà in modo significativo al fabbisogno energetico dell’edificio, mentre i sistemi impiantistici sono predisposti per l’uso futuro di vettori energetici a basse emissioni, come l’idrogeno. La gestione delle acque piovane, il riuso delle risorse e la scelta di materiali a basso impatto ambientale completano una strategia che guarda all’ospedale come infrastruttura ecologica, capace di adattarsi alle sfide climatiche dei prossimi decenni.
Integrazione Territoriale e Identità
L’inserimento paesaggistico del nuovo ospedale è uno degli aspetti più rilevanti del progetto. Il complesso dialoga con il sistema ambientale della Valle del Ticino, preservando le aree verdi esistenti e rafforzando le connessioni ecologiche e ciclopedonali. L’ospedale diventa così parte integrante di una rete territoriale più ampia, accessibile e permeabile.
Particolarmente significativa è la valorizzazione della Cascina dei Poveri, edificio rurale storico che viene recuperato e integrato nel campus come spazio comunitario. Questo gesto stabilisce una continuità simbolica tra passato e futuro, riconoscendo il valore della memoria collettiva all’interno di un progetto fortemente orientato all’innovazione. L’ospedale assume così un ruolo identitario, non solo funzionale.
Una Sanità del Futuro
Il nuovo Ospedale della Malpensa rappresenta un cambio di paradigma nel modo di concepire l’architettura sanitaria pubblica in Italia. Non più semplice macchina funzionale, ma ambiente complesso in cui tecnologia, sostenibilità e qualità dello spazio concorrono a definire una nuova esperienza della cura.
La visione proposta da Zaha Hadid Architects e dai partner di progetto disegna un’infrastruttura capace di evolvere nel tempo, adattandosi a nuove esigenze cliniche e sociali. In questo senso, l’ospedale non è solo una risposta a bisogni attuali, ma un investimento culturale e territoriale sul futuro della sanità, dove l’architettura diventa strumento attivo di benessere e rigenerazione.




















