- INFO POINT
- Di Nunzio Manfredi
- Stato: Edificio concluso
Melbourne Metro Tunnel: la città sotterranea che riscrive il viaggio
Reti di trasportoMelbourne ha inaugurato uno dei progetti infrastrutturali più ambiziosi della sua storia: il Metro Tunnel, una rete sotterranea di circa 9 km che collega nodi ferroviari e suburbani con cinque nuove stazioni — Arden, Parkville, State Library, Town Hall e Anzac. L'opera non rappresenta solo un ampliamento della capacità ferroviaria, ma una vera e propria trasformazione urbana, dove gli spazi sotterranei diventano luoghi di esperienza, socialità e identità.
Il tunnel è il risultato di una collaborazione internazionale tra studi di architettura, ingegneria e design specialistico, guidata da Hassell, Weston Williamson + Partners (WW+P) e Rogers Stirk Harbour + Partners (RSHP), con ingegneri di Arup, Arcadis e WSP. Commissionato da Rail Projects Victoria e costruito dal consorzio CYP Design and Construction, il progetto integra filosofia progettuale, materiali sostenibili e tecnologie avanzate per offrire un nuovo paradigma di mobilità urbana.
Questa news si articola in quattro capitoli che esplorano l'opera sotto diversi aspetti: l'esperienza dei passeggeri e la qualità urbana del tunnel, il team e le responsabilità progettuali, i materiali e le tecnologie utilizzate, e infine l'impatto della nuova infrastruttura sulla città e sul futuro della mobilità a Melbourne.
Melbourne trasforma il viaggio in esperienza urbana
Il Metro Tunnel non è semplicemente un progetto infrastrutturale: è un gesto urbano che trasforma le profondità sotterranee in spazi vivi e permeabili, strettamente legati alla città. Con due gallerie parallele e cinque stazioni, il tunnel connette nodi ferroviari e suburbani precedentemente disgiunti, rispondendo a una domanda di mobilità in crescita. La filosofia progettuale si fonda sul concetto di Open Metro: ogni stazione diventa un luogo urbano, non un mero punto di transito. Le strutture sotterranee massimizzano la luce naturale e la ventilazione, mentre gli ingressi sono concepiti come piazze verticali che collegano superficie e sottosuolo.
La monumentalità delle stazioni centrali, con soffitti a volta e spazi cavernosi, crea una percezione simile a quella di una cattedrale urbana, dove l'attesa e il viaggio diventano esperienze piacevoli. La scelta di materiali locali, come mattoni e legno in stazioni come Arden e Anzac, dialoga con il contesto urbano, mentre acciai e vetri ad alte prestazioni garantiscono durabilità e leggerezza visiva negli spazi più profondi. Così, il tunnel si trasforma in un organismo urbano coerente, dove funzionalità e design convivono armoniosamente.
Collaborazione internazionale per un'opera di alto livello
Il Metro Tunnel è frutto di una collaborazione internazionale tra studi di architettura, ingegneria e design specialistico. Hassell ha sviluppato il concetto di Open Metro, WW+P ha coordinato la progettazione delle stazioni e la funzionalità ferroviaria, mentre RSHP ha curato i volumi pubblici sotterranei e le facciate. Maynard Design ha realizzato il sistema di wayfinding, che guida i passeggeri attraverso spazi complessi con chiarezza e leggibilità.
Sul versante ingegneristico, Arup, Arcadis e WSP hanno progettato strutture, fondazioni e sistemi tecnologici avanzati, mentre la costruzione è stata affidata al consorzio CYP Design and Construction, comprendente Lendlease Engineering, John Holland e Bouygues Construction. La profondità di alcune stazioni raggiunge i 40 metri, richiedendo un lavoro delicato per evitare interferenze con i servizi esistenti e con i tessuti urbani storici
Un lavoro preciso
La gestione integrata di architettura e ingegneria ha permesso di affrontare sfide complesse, garantendo funzionalità, estetica e sostenibilità.
Sostenibilità, prestazioni e comfort dei passeggeri
Le stazioni e i tunnel utilizzano vetri stratificati a basse emissioni, acciai strutturali ad alta resistenza e calcestruzzo auto-compattante, combinando durabilità e estetica. I soffitti a volta integrano illuminazione LED, sistemi di informazione e sicurezza senza interferire con la percezione spaziale. Lucernari e facciate sono progettati per massimizzare la luce naturale, ridurre consumi energetici e migliorare il comfort visivo, mentre sistemi di ventilazione naturale assicurano aria fresca anche nei volumi più profondi.
Dal punto di vista tecnologico, l'infrastruttura è predisposta per High Capacity Signalling, aumentando frequenza e affidabilità dei treni sulle linee Sunbury, Cranbourne e Pakenham. Il wayfinding sfrutta colori, baffle metallici e illuminazione mirata per guidare i passeggeri senza alterare la percezione spaziale. Finestre, materiali e finiture a basse emissioni contribuiscono a una potenziale certificazione 6 Star Green Star, dimostrando come tecnologia, sostenibilità e design possano coesistere in un contesto sotterraneo.
Infrastruttura sotterranea come nuovo landmark urbano
Il Metro Tunnel ridefinisce il rapporto tra la città e i suoi spazi sotterranei. Le stazioni diventano luoghi di socialità, dove flussi di pendolari e spazi pubblici si intrecciano, trasformando la mobilità in esperienza urbana. L'integrazione con tram, percorsi pedonali e collegamenti con la superficie garantisce continuità tra sottosuolo e città, mentre la qualità spaziale e la monumentalità dei volumi offrono orientamento e sicurezza.
Il progetto stimola anche la rigenerazione urbana: stazioni come Arden e Anzac valorizzano i quartieri circostanti, generando sviluppo commerciale e culturale. Town Hall e State Library diventano veri e propri landmark sotterranei, dove luce, materiali e spazialità monumentale creano ambienti riconoscibili. L'intera rete disegna una narrazione urbana condivisa, in cui ogni stazione mantiene tratti identitari del contesto. In questo modo, il Metro Tunnel si afferma non solo come infrastruttura tecnica, ma come paesaggio urbano sotterraneo, una nuova esperienza di città che coniuga mobilità, estetica e comunità.













