- INFO POINT
- Di Aurelio Coppi
- Stato: Edificio concluso
Una visione sostenibile per Melbourne
Edilizia InfrastrutturaleIl West Gate Tunnel, opera di Wood Marsh Architecture , si è finalmente aperto alla fruizione della città di Melbourne alla fine del 2025, segnando una svolta significativa nella logistica urbana, nella mobilità e nella relazione tra infrastruttura e paesaggio. Il progetto, tra i più imponenti in Australia nell'ultimo decennio, nasce con l'obiettivo di alleviare il traffico sul West Gate Bridge, offrendo un'alternativa moderna, efficiente e concepita con un linguaggio architettonico decisamente contemporaneo.
Il tunnel, parte di un'iniziativa infrastrutturale dal valore superiore ai 5,7 miliardi di euro, collega il West Gate Freeway al distretto portuale occidentale, consentendo un trasferimento più fluido delle merci e una riduzione delle congestioni nelle strade interne.
Nel contesto di una metropoli che cresce e si rinnova, l'intervento di Wood Marsh sfida la concezione tradizionale di "opera infrastrutturale" elevandola a opera urbana e culturale: tanto le strutture di accesso quanto le barriere e gli spazi pubblici intorno al tunnel raccontano storie di territorio, memoria indigena e dinamiche sociali profonde.
Narrazione, Contesto e Paesaggio
Il progetto non è solo un corridoio automobilistico, ma una narrazione spaziale che dialoga con secoli di storia e con le dinamiche naturali del luogo. La forma complessiva si rapporta alla rete di canne e alla pesca praticata dalle comunità indigene locali, la cui presenza culturale e conoscenza ecologica permeano l'intero design. Questa simbologia emerge nelle strutture a rete e nelle forme sinuose che definiscono gli ingressi e le uscite del tunnel stesso.
Le sculture che segnano i portali di accesso e di uscita richiamano le corde intrecciate e i cesti tradizionali, traducendo memorie ancestrali in geometrie contemporanee di grande impatto visivo. Questi elementi non sono semplici ornamentazioni: fungono da punti di riferimento geografico, strumenti di orientamento visivo che, di giorno come di notte, raccontano un territorio in movimento.
Le strutture assumono inoltre un valore performativo: l'illuminazione pensata per il tunnel genera un effetto filtrato che favorisce comfort visivo e sicurezza percettiva, mentre le ombre proiettate dalle forme sulla superficie stradale accompagnano gli utenti in un'esperienza di transito coinvolgente e dinamica.
Dettagli tecnici e componenti materiali
Dal punto di vista tecnico, il West Gate Tunnel rappresenta anche un laboratorio di innovazioni e ingegneria applicata. La struttura comprende due rampe laterali sopra il fiume Maribyrnong, pensate come creature marine in movimento: una scura e solida, l'altra luminosa e colorata. Quest'ultima è rivestita da pannelli in Perspex opalescenti, che catturano la luce e creano effetti prismatici evocativi delle scaglie di un pesce in movimento.
All'interno del tunnel stesso, un sistema di luci prismatiche codificate crea una sorta di "strada arcobaleno' arricchendo la percezione del viaggio e trasformando un attraversamento funzionale in un'esperienza visiva sorprendente che guida l'utente lungo il percorso.
Le strutture assumono inoltre un valore performativo: l'illuminazione pensata per il tunnel genera un effetto filtrato che favorisce comfort visivo e sicurezza percettiva, mentre le ombre proiettate dalle forme sulla superficie stradale accompagnano gli utenti in un'esperienza di transito coinvolgente e dinamica.
Spazi Pubblici e Mobilità alternativa
Un altro aspetto fondamentale del progetto è la riqualificazione urbana attorno all'opera infrastrutturale. Oltre all'intervento viario, Wood Marsh e i consulenti del paesaggio hanno integrato oltre 9 ettari di spazi verdi, percorsi pedonali e ciclabili, aree ludiche, e specialistici tracciati per BMX e attività all'aperto.
Il progetto include anche la Dixon Veloway, una velocissima corsia ciclabile di 1,5 km, dedicata al collegamento tra Footscray e il centro, che si inserisce nel più ampio disegno di una città che promuove la mobilità lenta e sostenibile. Questa infrastruttura per biciclette non è un semplice segmento di percorso: è un elemento segnaletico urbano di grande forza visiva, con colori e materiali che dialogano con quelli delle altre componenti del progetto.
Le barriere e i percorsi pedonali sono stati concepiti come volumi perforati e illuminati, la cui tessitura metallica non solo offre protezione, ma crea anche una relazione di luce e ombra che anima lo spazio pubblico, contribuendo a far sì che la mobilità non sia solo funzionale, ma anche estetica.
Design, Cultura e Futuro urbano
Più di ogni altra cosa, il West Gate Tunnel rappresenta un modello per il futuro della progettazione infrastrutturale urbana: un luogo dove la funzionalità ingegneristica si fonde con il significato culturale e la qualità estetica.
Wood Marsh, lo studio fondato da NOME COGNOME e Randal Marsh, ha portato avanti una filosofia progettuale che privilegia forme scultoree, materialità raffinata e un forte rispetto per il contesto territoriale e culturale. Tale approccio, coerente in tutta la loro produzione australiana, è evidente anche qui: non si tratta di "mettere in opera un tunnel", ma di dare forma a un'infrastruttura che parla di paesaggi, memorie e dinamiche sociali.
L'apertura del West Gate Tunnel nel dicembre 2025 non è quindi solo l'avvio di un'opera stradale: è l'inaugurazione di un nuovo capitolo per Melbourne, dove mobilità, arte, identità culturale e spazio pubblico si intrecciano in un sistema complesso e coerente. Un'esperienza urbana che rimodella le connessioni tra città e periferia, tra storia e futuro, tra infrastruttura e comunità.
Conclusione: Infrastruttura che abita il Paesaggio
Nel suo complesso, il West Gate Tunnel va oltre la pura funzione di snodo stradale e si pone come opera di design urbano di scala nazionale. È un progetto in cui tecnica, narrazione culturale e rigore estetico si fondono, generando un paesaggio infrastrutturale che, più che attraversare, abita il territorio.
Wood Marsh ha dimostrato come un'opera civile possa essere anche un'esperienza sensoriale e culturale, un simbolo di appartenenza e continuità storica. Lungo questo tunnel, non si percorre solo una distanza fisica, ma si attraversano strati di tempo, memoria e identità collettiva - un esempio che ridefinisce il ruolo dell'infrastruttura nella città contemporanea.
















