Villa Monna Tessa diventa campus urbano per studenti
Nel quadrante nord di Firenze, all’interno del sistema ospedaliero e universitario di Careggi, l’ex complesso di Villa Monna Tessa si prepara a una nuova trasformazione che intreccia rigenerazione urbana, diritto allo studio e riuso del patrimonio esistente. Il progetto promosso dal fondo iGeneration gestito da Investire SGR e firmato da Rossiprodi Associati convertirà infatti l’ex edificio sanitario, inutilizzato dal 2018, in una grande residenza universitaria da 480 posti letto a tariffe calmierate, ridefinendo il rapporto tra infrastrutture pubbliche, città universitaria e nuovi modelli dell’abitare contemporaneo.
L’intervento rappresenta una delle operazioni più rilevanti nel panorama italiano dello student housing pubblico-privato, non soltanto per dimensione economica (circa 40 milioni di euro di investimento complessivo), ma soprattutto per il carattere strategico dell’operazione urbana. Il progetto nasce infatti dalla collaborazione tra Investire SGR, CDP Real Asset SGR attraverso il fondo FNAS, Fondo Europeo per gli Investimenti, Fondazione CR Firenze, Università degli Studi di Firenze e Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi, costruendo un modello di partenariato orientato a incrementare l’offerta abitativa accessibile per studenti fuori sede.

Il complesso di Villa Monna Tessa occupa una posizione particolarmente significativa nel sistema urbano fiorentino. Inserito all’interno dell’area sanitaria e universitaria di Careggi, il fabbricato è stato per decenni parte integrante delle infrastrutture ospedaliere cittadine, assumendo nel tempo differenti funzioni sanitarie e universitarie. La sua riconversione in student housing evita oggi un ulteriore processo di abbandono e degrado, trasformando un contenitore dismesso in una nuova infrastruttura sociale aperta alla città universitaria contemporanea.
Il progetto sviluppato da Rossiprodi Associati affronta il tema della residenza universitaria non come semplice dormitorio collettivo, ma come organismo abitativo complesso capace di integrare spazi privati, servizi condivisi e ambienti comunitari.
L’edificio si articolerà infatti su quattro livelli destinati alle camere, oltre a un piano seminterrato dedicato ai servizi comuni. Qui troveranno spazio aree studio, biblioteca ed emeroteca, ambienti ricreativi, palestra e fitness, spazi per la preparazione e il consumo dei pasti, oltre a locali tecnici e funzioni di supporto destinate sia agli studenti sia alla gestione della struttura.
L’intervento si inserisce in un contesto di forte pressione abitativa sul sistema universitario fiorentino, dove la crescita degli affitti brevi e la riduzione dell’offerta residenziale accessibile hanno progressivamente reso più difficile l’accesso alla città per studenti e ricercatori. In questo scenario, Villa Monna Tessa assume il valore di infrastruttura pubblica strategica: il 50% dei posti letto sarà infatti assegnato secondo i criteri calmierati definiti dal MUR, mentre il restante 50% sarà regolato attraverso convenzioni tariffarie con il Comune di Firenze. A questi si aggiungeranno ulteriori 33 posti destinati ai familiari dei degenti delle strutture sanitarie della zona e 41 posti opzionabili direttamente dall’Università per specifiche categorie di studenti.
Dal punto di vista architettonico, il progetto lavora principalmente sulla rifunzionalizzazione dell’organismo edilizio esistente, evitando demolizioni invasive e privilegiando una strategia di riuso adattivo coerente con i principi della sostenibilità ambientale contemporanea. La conservazione della struttura esistente permette infatti di ridurre consumo di suolo, produzione di rifiuti e impatto emissivo legato a nuove costruzioni, valorizzando al contempo un patrimonio edilizio già integrato nel tessuto urbano e infrastrutturale della città.
Grande attenzione è dedicata anche alla qualità collettiva degli spazi. Il progetto interpreta infatti lo student housing secondo modelli abitativi contemporanei che superano la semplice dimensione residenziale per costruire ambienti ibridi tra studio, socialità e servizi condivisi. Le aree comuni diventano così elementi centrali della composizione architettonica e della vita comunitaria interna, contribuendo a definire un nuovo modello di campus urbano integrato con il sistema universitario di Careggi.

L’intervento rientra inoltre nella strategia nazionale del fondo iGeneration, piattaforma dedicata allo sviluppo dell’affordable student housing in Italia, con l’obiettivo di incrementare l’offerta di residenze universitarie accessibili in città caratterizzate da forte domanda studentesca. Dopo le operazioni avviate a Napoli, Padova, Parma e Forlì, Villa Monna Tessa rappresenta uno dei progetti più estesi e complessi della piattaforma, anche per il suo rapporto con il sistema pubblico universitario e sanitario fiorentino.
L’avvio operativo della struttura è previsto per l’anno accademico 2027/2028. Nel frattempo il progetto si candida a diventare un caso emblematico nel dibattito italiano sulla rigenerazione degli immobili pubblici dismessi e sul ruolo dell’architettura residenziale universitaria come infrastruttura urbana. Più che un semplice recupero edilizio, Villa Monna Tessa propone infatti una riflessione più ampia sulla possibilità di trasformare edifici obsoleti in dispositivi sociali contemporanei, capaci di generare accessibilità, inclusione e nuove forme di abitare collettivo all’interno della città consolidata.








