- INFO POINT
- Di Nunzio Manfredi
- Stato: Cantiere
Un nodo urbano monumentale
Reti di trasportoAll’interno del vasto programma di mobilità sostenibile di Riyadh, la Western Station emerge come una delle stazioni iconiche della Line 3 (Orange Line) della metropolitana della capitale saudita, progetto che intreccia mobilità, spazio pubblico e qualità urbana su oltre 110.000 m2 di superficie costruita.
La stazione, progettata da CREW — Cremonesi Workshop in partnership con Omrania, One Works e altri specialisti internazionali, non è solo un crocevia di transito, ma un paesaggio urbano che interpreta la cultura desertica locale attraverso forme architettoniche emblematiche.
L'intervento integra molteplici funzioni: la stazione della metropolitana sopraelevata, la stazione degli autobus (BRT), un Park & Ride sotterraneo, un mercato coperto, una moschea e una vasta piazza pubblica. Tutto l'insieme si sviluppa in un sito di circa 11,7 ettari nel quartiere di Dhahrat Al Badi'ah, su un terreno che sale di circa 7 metri da est a ovest lungo Al Madinah Street.
Il ruolo urbano della Western Station è duplice: da un lato, servire una domanda crescente di trasporto collettivo — in una metropoli che punta a convertire milioni di spostamenti quotidiani dall'auto privata al metro — dall'altro, fungere da motore per la rigenerazione economica e sociale dell'area. Il progetto mira a creare un vero e proprio "villaggio urbano" che unisce infrastrutture di trasporto, spazio pubblico e servizi alla comunità, in linea con gli obiettivi di modernizzazione della Vision 2030 saudita.
Architettura e paesaggio interpretato
La forza della Western Station risiede nella sua architettura simbolica: le coperture delle strutture principali richiamano le dune di sabbia del deserto e gli spazi tra esse definiscono sequenze di piazze, spazi d'ombra e percorsi pedonali. Questa reinterpretazione formale degli elementi naturali del deserto offre non solo un linguaggio visivo potente, ma anche una strategia climatica: le superfici curve e i volumi emergenti creano ombra e ventilazione naturale, rispondendo alle esigenze ambientali di Riyadh.
Le dune architettoniche sono supportate da capriate in acciaio strutturale a forma libera, con due archi principali ciascuno di campata fino a 115 metri e altezza di 24 metri, che sostengono gli involucri massivi e generano grandi spazi interni senza pilastri. Questo sistema strutturale, ispirato al principio dell'arco, consente di creare ambienti spaziosi e fluidi sotto le coperture senza ostacoli visivi, migliorando l'esperienza del passeggero e la qualità dell’ambierte.
I percorsi pedonali che si sviluppano tra le dune sono pensati come un continuum urbano che connette la metropolitana, il mercato, la piazza e la moschea, generando un equilibrio tra movimento e permanenza. L'orizzonte architettonico — con materiali in tonalità terre naturali, vetri ad alte prestazioni e strutture metalliche leggere — dialoga con il paesaggio del deserto, traducendo il clima e la cultura locale in un linguaggio contemporaneo.
Struttura, materiali e tecnologie
Oltre alla forte identità formale, il progetto della Western Station è un esercizio di ingegneria avanzata. Il parcheggio sotterraneo e la struttura di base sono realizzati in calcestruzzo gettato in opera con fondazione continua, collegati a colonne di sostegno che trasferiscono carichi verso le capriate principali. I viadotti metro e BRT sono realizzati con travature a cassa post-tesa prefabbricate, un sistema che bilancia efficienza costruttiva e resistenza strutturale in un contesto con forti sollecitazioni termiche e sismiche.
La progettazione degli involucri esterni ha richiesto un attento studio delle performance termiche e dei movimenti strutturali dovuti a vento e temperatura. Le facciate sono composte da montanti in acciaio spaziati fino a 4 metri e fino a 22 metri di altezza, con vetri isolanti ad alte prestazioni per contenere il calore esterno e migliorare il comfort interno nelle aree abbondantemente vetrate. Le giunzioni strutturali con i pannelli di copertura sono articolate per assorbire i movimenti termici e garantire durabilità.
La Western Station è inoltre pensata per l'efficienza energetica: come parte della Line 3 della Riyadh Metro, è candidata alla certificazione LEED, che attesta criteri di sostenibilità, risparmio energetico e comfort ambientale per grandi infrastrutture pubbliche.
Un cantiere colossale
La costruzione della Western Station si inserisce nel più ampio cantiere della Line 3 della Riyadh Metro, la linea più lunga del sistema con oltre 41 km di tracciato e 22 stazioni di varie tipologie — incluse 9 sopraelevate come la Western.
Gli aggiornamenti di costruzione più recenti segnalano che la struttura portante in acciaio della Western Station ha ormai preso forma, con molte delle capriate principali completate e pronte per l'installazione dei sistemi di copertura. Il cantiere opera su un ampio terreno di circa 11,7 ettari, integrando scavi per il parcheggio sotterraneo, montaggio delle travi prefabbricate per i viadotti e sollevamento delle arcate metalliche delle dune.
La sequenza di montaggio è stata calibrata per consentire l'avanzamento simultaneo di opere civili, strutturali e di finitura, così da accorciare i tempi di realizzazione e preparare la stazione alla fase di completamento delle infrastrutture MEP (meccaniche, elettriche e idrauliche). Questo tipo di programma è tipico delle grandi infrastrutture integrate in ambienti urbani densi, dove la gestione delle interferenze — tra traffico, logistica di cantiere e servizi pubblici — è fondamentale.
Identità urbana e futuro
La Western Station è stata immaginata come nuovo cuore urbano di Riyadh sud-occidentale. Collocata strategicamente lungo Al Madinah Street, la stazione apre verso grandi spazi pubblici pensati per accogliere eventi, mercati e attività sociali, integrando la mobilità di superficie con quella sotterranea e pedonale in un continuum dinamico e inclusivo.
Il progetto è anche un simbolo di trasformazione urbana: da spazio precedentemente occupato da un mercato all'aperto e parcheggi a hub metropolitano multifunzionale che riflette l'ambizione della capitale saudita di unire efficienza, qualità dello spazio pubblico e comfort climatico. Questa visione sintetizza un nuovo modo di abitare il deserto urbano, dove l'infrastruttura diventa luogo pubblico, identità culturale e macchina di sviluppo al tempo stesso.















