L’architettura dell’apprendimento tra terrazze verdi e corte interna
La città di Indore accoglie il progetto della nuova Prestige University. Concepita dallo studio indiano Sanjay Puri Architects , la sede si situa all’interno di un campus di 32 acri e riunisce uffici amministrativi, auditorium, sale seminariali, biblioteca e servizi collettivi sotto un’unica architettura fluida e integrata con il paesaggio circostante.
Piuttosto che ergersi come monolite isolato, il volume dell’edificio cresce gradualmente in altezza da nord verso sud, raggiungendo i 28 metri su cinque livelli e generando una sorta di plateau dinamico che funge da grande terrazza accessibile, integrata nel paesaggio e capace di ospitare eventi all’aperto, incontri e momenti di socializzazione. Questo elemento — autentico auditorium all’aperto — può accogliere fino a 9.000 persone contemporaneamente, trasformando la copertura in un luogo di incontro collettivo e di eventi pubblici o universitari.


Il progetto trae ispirazione sia dalla tradizione architettonica indiana sia dalle strategie climatiche autoctone. I cortili interni, disposti come spazi aperti tra i volumi funzionali, permettono alla luce naturale di penetrare profondamente negli interni, riducendo la dipendenza da illuminazione artificiale e sistemi di condizionamento, cruciali in una città dove le temperature variano tra 30 °C e 40 °C per oltre otto mesi l’anno. Questi spazi aperti — insieme a un sistema di ventilazione naturale facilitato da una “strada interna diagonale” — creano un microclima interno più confortevole e sostenibile.
Materialmente, l’edificio risponde con schermature in mattone rosso a vista, una scelta che non è soltanto estetica, ma tecnica e climatica: i muri di mattoni aiutano a mitigare l’ingresso di calore, conferendo alla facciata una texture naturale che si inserisce armoniosamente nel contesto urbano indiano.
L’uso di cemento armato e muratura tradizionale è funzionale alla robustezza strutturale, mentre gli elementi di GRC (calcestruzzo fibrorinforzato) accentuano prestazioni e leggerezza delle schermature ventilate.
La pianta articolata dell’edificio riflette una gerarchia spaziale pensata per l’esperienza didattica: al piano terra si trovano le funzioni comuni — come foyer, mensa e auditorium — facilmente accessibili alla comunità studentesca e ai visitatori; ai livelli superiori si distribuiscono le aree di apprendimento e di ricerca, mentre gli spazi amministrativi e le strutture per il corpo docente occupano i piani più elevati, garantendo privacy e ordine funzionale.


Il campus è progettato come un ecosistema di apprendimento fluido, in cui terrazze, cortili e spazi condivisi diventano parte integrante della pedagogia stessa. Le terrazze calpestabili richiamano, nelle loro geometrie a gradoni, gli antichi pozzi a gradoni dell’architettura tradizionale indiana — luoghi multipli di incontro, scambio e refrigerio — trasposti qui in chiave educativa e urbana.
In totale, il nuovo edificio di circa 30.843 m² è stato completato tra 2018 e il 2026, con la collaborazione di BL Constructions per le opere realizzative e un team di progettazione guidato da Sanjay Puri, Ruchika Gupta e Madhavi Belsare.
L’effetto complessivo è quello di una struttura che non si staglia isolata, ma si intreccia con il paesaggio di Indore, trasformando il campus universitario in una cittadella vivente dove l’educazione non è confinata nelle aule, ma si svolge tra corti verdi, percorsi interni e spazi pubblici fruiti quotidianamente dagli studenti e dalla comunità accademica.
Questa visione contemporanea dell’architettura educativa — che unisce risposta climatica, sostenibilità, vivibilità e interconnessione spaziale — si colloca in un contesto in rapida trasformazione: Indore è già riconosciuta come hub industriale e culturale del centro India, e un campus come quello di Prestige University contribuisce a rafforzarne il ruolo come centro di eccellenza e innovazione.

Ma la componente architettonica non è l’unica protagonista: la università punta a un modello educativo flessibile e orientato all’industria, con programmi che valorizzano laboratori, tirocinanti e collaborazioni con imprese locali e internazionali, rendendo Indore non solo città d’istruzione, ma laboratorio di sperimentazione formativa e progettuale per la nuova generazione di professionisti.









