- INFO POINT
- Di Ernesto Logatto
- Dove: Tirana
- Stato: Progetto
Un (quasi) Fuller a Tirana
Edilizia ResidenzialeNel cuore di Tirana, in un crocevia urbano tra centro e aeroporto, si apre uno dei capitoli più audaci ( e controversi) dell’architettura contemporanea albanese: il progetto “The Grand Ballroom” di MVRDV, vincitore del concorso per la trasformazione del vecchio Asllan Rusi Sports Palace. Un’idea che non è soltanto costruzione, ma evocazione: una sfera imponente, dal diametro superiore a 100 metri, destinata a diventare simbolo di comunità, sport e vita quotidiana.
Un’icona sferica per Tirana
L’edificio si sviluppa su circa 90.200 m² di superficie totale, distribuiti su un volume compatto, ma densamente ricco di funzioni. La sfera dall’anima monumentale domina il paesaggio urbano senza isolarsi: la sua forma circolare elimina ogni “facciata posteriore”, offrendo una presenza scenica su tutti i lati e un dialogo costante con il quartiere. Come spiega MVRDV, la geometria sferica è al contempo gesto estetico e soluzione efficiente: consente di sovrapporre diverse funzioni su un lotto relativamente piccolo, liberando spazio a livello del suolo per piazze e attrezzature pubbliche.
Stratigrafia di vita
Il progetto si articola in “strati” funzionali: alla base, dove la sfera incontra il terreno, emerge un piano semipogeo con gradinate e tribune che scendono dolcemente, invitando la comunità ad accedere e a scoprire un anello di negozi, caffè e servizi. Al di sopra si apre l’arena principale, capace di ospitare fino a 6.000 spettatori per eventi di pallacanestro e pallavolo. Ai lati dell’arena, due campi di allenamento nascosti sotto le tribune completano la dotazione sportiva.
Nel livello superiore, si innestano due piani alberghieri: alcune camere godono di una vista diretta sull’arena, mentre le aree comuni si protendono in volumi aggettanti che formano un grande oculare centrale nel soffitto dell’arena, chiudibile con vetrature fonoassorbenti per garantire isolamento acustico.
Giardino sospeso nel guscio
Più su, all’interno del guscio doppio della sfera, si trovano gli appartamenti organizzati attorno a un giardino semi-aperto: un cortile verde popolato da alberi maturi, panchine e zone di relax. Alcune unità affacciano verso la città, altre sono “dual aspect” e guardano sia all’esterno sia all’interno, offrendo scorci sul giardino o, in alcuni casi, sull’arena attraverso l’oculus.
Qui e là, la superficie sferica si interrompe con “finestre urbane”, grandi tagli rettangolari che favoriscono ventilazione naturale e inondano di luce gli spazi interni. L’involucro si restringe verso la sommità, generando ampie terrazze per gli abitanti, mentre il punto più alto ospita grandi penthouse duplex con terrazze private. Al centro del tetto, uno skybar a doppia altezza offre panorami a 360 gradi sulla città.
Forma e significato
La sfera richiama il gesto del gioco – la palla rotonda presente in molti sport – e al tempo stesso evoca grandi visioni dell’Illuminismo. Nel pensiero di Winy Maas, la sfera diventa un tempio moderno, ispirato al cenotafio di Newton e alle cupole geodetiche di Buckminster Fuller.
Posizionato lungo la strada strategica tra l’aeroporto e il cuore di Tirana, il Grand Ballroom diventerà un landmark altamente visibile. Ma più di un monumento, è concepito come un organismo urbano integrato: grazie agli spazi pubblici, alle piazze e ai cortili verdi, non spegne la sua vita nei giorni senza eventi sportivi.
Dimensioni urbane e strategia concorsuale
Il progetto è stato sviluppato da MVRDV in partnership con Trema Tech shpk, Likado BV, Albanian Capital Group shpk e BCN Investments BV e sostituirà l’ex Asllan Rusi, costruito nel 1963 con capienza di circa 4.000 spettatori. Sarà alto circa 20 piani, secondo quanto indicato nelle relazioni di progetto ad ora disponibili.
L’involucro esterno combina pannelli metallici e superfici vetrate, capace di riflettere la luce albanese nelle sue variazioni. Le aperture rettangolari e gli oculi garantiscono ventilazione naturale e illuminazione. All’interno, il giardino sospeso crea una seconda natura: alberi maturi, sedute, percorsi, ombre e quiete.
Il Grand Ballroom è una sfera che raccoglie sport e comunità, intrecciando residenze, ospitalità e spazi pubblici in un ecosistema verticale. Una scommessa sul futuro della città, dove l’architettura diventa strumento di identità e trasformazione sociale.













