Il legno ibrido ridisegna il lavoro urbano
Il nuovo edificio i8 a Monaco reinterpreta il concetto di workplace contemporaneo attraverso una combinazione di costruzione ibrida in legno, flessibilità spaziale e sostenibilità ambientale; progettato dallo studio danese C.F. Møller Architects insieme a RKW Architektur +, il complesso rappresenta uno dei più avanzati esempi europei di ufficio timber-hybrid su larga scala.
Il progetto si inserisce all’interno dell’iCampus, nuovo distretto mixed-use sviluppato nell’area industriale a est della Ostbahnhof di Monaco, un territorio che negli anni Novanta era diventato celebre per locali e club come Kunstpark Ost e Kultfabrik e che oggi viene riconvertito in quartiere dedicato a lavoro, cultura, residenza e innovazione urbana.


Con circa 20mila metri quadrati distribuiti su sei livelli, i8 occupa una posizione strategica all’ingresso sud-orientale del quartiere, assumendo il ruolo di nuova porta urbana del Werksviertel. Per C.F. Møller Architects l’edificio doveva riflettere contemporaneamente la memoria industriale del sito e la nuova identità del distretto creativo emergente.
Lo studio guidato dal partner Mads Mandrup Hansen affronta il progetto lavorando sulla relazione tra struttura, benessere ambientale e nuovi modelli di lavoro. Il risultato è un edificio che privilegia luce naturale, connessioni visive e ambienti flessibili, pensati per adattarsi a differenti configurazioni operative: open space, coworking, uffici cellulari o sistemi ibridi.
Elemento centrale dell’intervento è la costruzione ‘timber-hybrid’, sviluppata attraverso una combinazione di legno ingegnerizzato e calcestruzzo. Le strutture portanti utilizzano principalmente BauBuche, legno lamellare di faggio proveniente da foreste sostenibili tedesche, impiegato per pilastri, travi e sistemi di solaio misti legno-calcestruzzo. Secondo lo sviluppatore R&S Immobilienmanagement, il materiale consente di immagazzinare oltre 2.300 tonnellate di CO2 all’interno dell’edificio.
La presenza del legno non viene nascosta, ma resa visibile negli spazi interni, diventando parte integrante dell’identità architettonica del progetto. L’atrio centrale, vero fulcro distributivo e sociale dell’edificio, utilizza ampie superfici lignee, scale aperte e pavimentazioni in cemento lucidato per costruire un’atmosfera calda e domestica, distante dall’immagine tradizionale dell’ufficio corporate.


Proprio l’atrio costituisce uno degli elementi spaziali più rilevanti dell’intervento. Organizzato come vuoto verticale attraversato da luce naturale, collega visivamente tutti i livelli e favorisce interazione informale, collaborazione e orientamento interno. Secondo i progettisti, il sistema distributivo è stato concepito per incentivare scambio di conoscenze e socialità quotidiana tra utenti e aziende differenti.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla tecnologia dell’involucro. La facciata utilizza pannelli in alluminio anodizzato riciclato in una tonalità verde attenuata che richiama il passato industriale del quartiere e le infrastrutture ferroviarie circostanti. Oltre al valore estetico e identitario, il sistema di facciata integra schermature solari e strategie di ventilazione naturale che contribuiscono al contenimento energetico e al comfort interno.
L’organizzazione della facciata segue una logica modulare che permette alla struttura ibrida di emergere anche nel linguaggio architettonico. Tre differenti zone ufficio vengono unificate da un unico involucro continuo, capace di garantire profondità variabili, massimo apporto di luce naturale e condizioni acustiche controllate.
La sostenibilità del progetto non si limita però ai materiali costruttivi. i8 integra impianti energeticamente efficienti, infrastrutture per mobilità elettrica, parcheggi per biciclette con ricarica integrata e sistemi fotovoltaici. Il progetto punta inoltre alle più alte certificazioni ambientali, tra cui LEED Platinum e DGNB Gold.

Il tema del benessere lavorativo rappresenta un altro elemento chiave della filosofia progettuale. Diversi studi citati dallo sviluppatore dell’iniziativa sottolineano come l’utilizzo diffuso del legno negli ambienti interni possa contribuire a riduzione dello stress, migliorare della qualità dell’aria e aumento della percezione di comfort psicofisico. In i8 questi aspetti diventano parte integrante della strategia architettonica, insieme a terrazze panoramiche, aree lounge e spazi comuni destinati a eventi e incontri collettivi.
Completato nel 2025 e già interamente locato prima dell’apertura ufficiale, il progetto ospita aziende attive nei settori finanziario, tecnologico e digitale, confermando il crescente interesse del mercato verso edifici ad alte prestazioni ambientali e spaziali.










